Berlusconi ancora nei guai: è indagato, continuava a pagare le ragazze

Il filone d'inchiesta è stato aperto nell'ambito del procedimento Ruby e vede l'ex premier iscritto nel registro degli indagati per corruzione in atti giudiziari

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

globalist 26 gennaio 2017

A 23 anni esatti dalla sua discesa in campo, la parabola giudiziaria di Silvio Berlusconi sembra davvero non conoscere discesa. Ed è ancora il caso Ruby che vede il leader di forza Italia iscritto per l’ennesima volta nel registro degli indagati insieme ad altre quattro ragazze.


L’accusa della Procura di Milano è di corruzione in atti giudiziari per alcune consegne di denaro in contanti, attraverso il suo ragioniere Giuseppe Spinelli, avvenute fino a due mesi fa. In altre parole, Berlusconi continuava a pagare le ragazze - Elisa Toti, Aris Espinosa, Miriam Loddo e Giovanna Rigato – quattro ospiti delle celebri cene del bunga bunga, le stesse che oggi sono indagate di corruzione giudiziaria per avere detto il falso in aula nel corso dei processo Ruby Un filone d’inchiesta del procedimento Ruby ter.


Notizia anticipata da Repubblica e confermata dagli ambienti giudiziari. Nel nuovo atto di accusa, vengono indicati una decina di versamenti dal settembre scorso per importi compresi tra i 2 e i 3 mila euro ciascuno in contanti. Un fascicolo d’indagine emerso da alcuni approfondimenti che gli investigatori stavano portando avanti nell’ambito dell’inchiesta Ruby, coordinata dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, per una tentata estorsione a carico dello stesso Berlusconi da parte di Giovanna Rigato, che avrebbe cercato di ottenere con minacce fino ad un milione di euro dal leader di FI.


Spinelli, uomo di fiducia dell’ex premier, già in passato addetto ai pagamenti delle ragazze, non si sarebbe sottratto neanche questa volta, assecondando la volontà di Berlusconi di elargire denaro alle gradite ospiti delle cene hard organizzate ad Arcore.


Gli inquirenti, da quanto si è appreso, puntano a chiudere a breve questo nuovo filone sui versamenti, per riunirlo a quello principale, in cui Berlusconi è accusato di aver corrotto le ragazze-testimoni, Ruby compresa, con un totale di circa 10 milioni di euro. L’udienza preliminare è fissata al 28 gennaio, davanti al gup Carlo Ottone De Marchi, incaricato di decidere sull’eventuale rinvio a giudizio.