Porta il velo: a Firenze negato il lavoro a una bibliotecaria

E' il racconto di una giovane straniere residente nel capoluogo toscano durante un incontro con il sindaco Nardella

Ragazza con velo- immagine di repertorio

Ragazza con velo- immagine di repertorio

globalist 14 marzo 2017

Una biblioteca di Firenze non l'ha ammessa al lavoro perché porta il velo. Lo ha raccontato lei stessa durante un incontro pubblico avvenuto stasera tra il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella e la comunità musulmana del capoluogo toscano.  Si chiama Sanaa ed è una giovane straniera residente da anni a Firenze di religione islamica. La ragazza lavora da sette anni nel settore biblioteconomico. Recentemente, ha spiegato, "la cooperativa per la quale lavoro voleva ampliare il mio servizio ad un'altra biblioteca. Il direttore di questo spazio però ha detto di no, perché porto il velo e ritiene che nell'ambito del pubblico non sia corretto mostrare simboli religiosi". Sanaa non ha voluto rivelare né quale sia la biblioteca  né l'identità del suo responsabile: "Posso solo dire che è una persona che conosco e che rispetto - ha detto - ci ho parlato, ci siamo scambiati i nostri punti di vista, ho compreso il suo", ha aggiunto. "Questo caso merita di essere approfondito, perché ne siano chiarite le motivazioni - ha commentato al termine dell'incontro il sindaco Dario Nardella - Certo io preferisco una società in cui i simboli religiosi siano ammessi: una società dove si cancellano tutti i simboli non può che essere una società vuota".