Mamma Ebe insiste: si inventa una cura per la fertilità. Denunciata

La santona era già stata condannata per esercizio abusivo della professione medica

Mamma Ebe al secondo Gigliola Giorgini

Mamma Ebe al secondo Gigliola Giorgini

globalist 20 giugno 2017

Il lupo perde il pelo ma non il vizio: nuova denuncia per esercizio abusivo della professione medica contro l'84enne nota come Mamma Ebe, vero nome Gigliola Giorgini, già condannata a sei anni di reclusione. Avrebbe propinato una cura a una 37enne italiana con problemi di fertilità, costretta dal marito, professionista di 35 anni, ad abbandonare la fecondazione assistita e le cure tradizionali per sottoporsi a diversi trattamenti mediante l'applicazione sul ventre di una pomata che, secondo la santona, doveva avere un effetto miracoloso.
La denuncia è partita dopo un'indagine avviata mesi fa dalla polizia di Forlì Cesena al termine della quale Mamma Ebe è stata denunciata per il reato di esercizio abusivo della professione e l'ex marito della donna per il reato di maltrattamenti.
Mamma Ebe era tornata libera dopo che, l'anno scorso, la Cassazione aveva confermato, rendendola definitiva, la condanna a sei anni di reclusione inflitta nel dicembre 2013 dalla corte d'Appello fiorentina. Associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione medica le accuse nei suoi confronti, in riferimento all'attività di cure e massaggi che aveva svolto dal 2005 al 2010 a Villa Gigliola, sulle pendici del Montalbano.


Il luogo era raggiunto in continuazione da malati, raggirati dai suoi falsi poteri taumaturgici. L'attività era stata interrotta nel 2010 dagli arresti eseguiti dai carabinieri di Quarrata.