Il rientro delle salme dei Savoia? Un volo di Stato pagato da noi italiani

A questo punto governo e Quirinale dovrebbero spiegare al Paese perché questa necessità di celebrare Vittorio Emanuele III, un fuggiasco, e per di più a 80 anni dalla sua firma sulle leggi razziali

La salma di Vittorio Emanuele III giunta in Italia

La salma di Vittorio Emanuele III giunta in Italia

globalist 18 dicembre 2017

Non si placano le polemiche sul rietro delle salme dei Savoia in Italia. Massimo D'Alema ha chiesto conto al Parlamento. Perché i Savoia sono rientrati in Italia su un volo di Stato. Un fatto grave. "Ci lascia perplessi il rientro delle spoglie di Vittorio Emanuele III, soprattutto nella coincidenza degli 80 anni della firma delle leggi razziali da parte sua. E' ovvio che comprendiamo in qualche modo la scelta del Quirinale come gesto di umanità e di pietà ma siamo ovviamente preoccupati che questo invece possa significare l'omaggio a una figura storica che per l'Italia tutta e non solo per gli ebrei romani ha significato la tragedia piu' importante dello scorso secolo. Le salme al Pantheon? Ho letto e sono convinta che le istituzioni su questo, come hanno dimostrato negli ultimi anni, sapranno prendere la posizione giusta. Sarebbe veramente uno scempio mettere la salma vicino a questo luogo che è stato quello della deportazione di tanti ebrei italiani". Lo ha detto la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, a margine della conclusione del restauro del portico d'Ottavia.


Anche l'ex sindaco di Torino, Piero Fassino commenta senza sconti: "Il decorrere del tempo non cancella le gravi responsabilità di Vittorio Emanuele III, che ha condiviso tutte le sciagurate scelte della dittatura fascista, ha avallato le leggi razziali, ha condiviso l'entrata in guerra e nel passaggio più drammatico, l'8 settembre 43, si è vergognosamente sottratto alle sue responsabilità. Pretendere di rendergli onore è un ulteriore offesa a quanti, anche pagando con la vita, hanno lottato per la dignità dell'Italia".