Addio Pier Carniti, il sindacalista dalla parte dei metalmeccanici

Ci lascia a 81 anni una delle colonne del sindacato. Era della Cisl ma ha condotto battaglie a nome e per conto di milioni di lavoratori. Fu Parlamentare Ue e senatore. Era il nipote di Alda Merini

Un saluto affettuoso Pier, buon viaggio

Un saluto affettuoso Pier, buon viaggio

globalist 5 giugno 2018

E' morto oggi a 81 anni Pier Carniti, storico sindacalista della Cisl. Era nato a Castelleone, in provincia di Cremona il 25 settembre del 1936, nipote della poetessa Alda Merini, nel 1970 era diventato segretario della Fim, l'organizzazione dei metalmeccanici della Cisl, di cui era diventato poi segretario dal 1979 al 1985. Parlamentare europeo per due legislature, dal 1989 al 1999, Carniti è stato anche senatore, eletto con il Psi, nel 1993 e nel 1994.


Carniti ha sostenuto l'accordo di San Valentino del 14 febbraio 1984 sulla scala mobile, in contrasto con la Cgil. Ciò portò ad una profonda spaccatura tra le confederazioni, che si manifestò nel referendum abrogativo del 1985, promosso dal Partito comunista italiano e sostenuto dalla Cgil.


Nel 1985 lasciò la Cisl, dopo il referendum sulla scala mobile, con la conferma del decreto uscito dall'intesa del 14 febbraio 1984. "È un momento di dolore e di lutto per la Cisl e per tutto il movimento sindacale italiano. Pierre è stato per i lavoratori un punto di riferimento, una guida morale e politica. Un sindacalista che ha segnato un'epoca. Lascia un vuoto enorme", ha dichiarato la segretaria della Cisl Annamaria Furlan. "È morto un uomo giusto, un grande sindacalista sempre capace di innovare, un amico dei lavoratori, un fine intellettuale. A lui, pur nelle differenze, abbiamo guardato come a un punto di riferimento. Ci, mi, lascia un vuoto enorme", ha commentato la segretaria della Cgil Susanna Camusso.