Divise e fucili: a Cologno va in scena la guerra. Gli antifascisti: "Diseducativo"

Il sindaco leghista appoggia la manifestazione che rievoca la seconda guerra mondiale. La prima edizione era stata annullata tra le polemiche: prevedeva la ricostruzione di un campo nazista

una ricostruzione dell'associazione Rivivere il passato

una ricostruzione dell'associazione Rivivere il passato

globalist 7 giugno 2018

La giunta leghista di Cologno Monzese ci riprova: dopo aver annullato tra le polemiche la rievocazione storica della seconda guerra mondiale, che prevedeva la ricostruzione di un campo nazista della Wehrmacht, questo fine settimana l'evento andrà in scena con una formula nuova. Diversa, ma non troppo: se nella manifestazione programmata per il 21 e 22 aprile scorsi, tre giorni prima la festa della Liberazione, c'era in programma una messa in scena con soldati nazisti, questa volta si parla di "un campo multi nazione, con un percorso storico - didattico tra scorci di vita di campi militari della Seconda Guerra Mondiale". Aggirate, dunque, le polemiche arrivate da parte di Anpi e antifascisti, l'evento è stato ripensato per sabato e domenica nel cortile di Villa Casati con il titolo "Al tempo della seconda guerra mondiale", organizzano l'associazione Rivivere il passato e il Comune di Cologno. 


La ricostruzione prevede di mostrare "le condizioni di vita dei reparti di alcune delle armate protagoniste della Seconda Guerra Mondiale; le postazioni radio con un apparecchio militare originale degli anni ‘40, accampamenti con dormitori, comandi e quartieri generali; una tenda medica della Croce Rossa nella quale i rievocatori simuleranno operazioni di primo soccorso con strumentazioni e tecniche descritte in documenti dell’epoca; un campo partigiano ricreato secondo il sistema più diffuso nella parte finale della Seconda Guerra Mondiale, sarà composto da una zona di accesso con piantone con la tipica bicicletta in uso alle staffette, alcune tende nelle quali si riposavano i combattenti della Resistenza e una tenda facente funzioni di postazione radio dotata di un apparecchio canadese largamente diffuso nell’Italia settentrionale". 


Il sindaco ha sottolineato che la due giorni è stata autorizzata dalla Prefettura. 


Un evento che, anche nella sua versione riveduta e corretta, non piace agli antifascisti: "L'amministrazione Rocchi si è dovuta piegare alle regole e al buon senso e ha sostituito la prima rievocazione anticostituzionale con quella del 9 e il 10 giugno che dal programma sembra diversa, ma dalla vita di un campo militare della Seconda Guerra Mondiale non c'è nulla di costruttivo da insegnare alle generazioni future", sottolinea la rete antifascista di Cologno. "C'è inoltre "a fondata preoccupazione che verrà messo in scena un falso storico, mettendo tutti gli attori della guerra sullo stesso piano, nazisti, fascisti, partigiani e armata rossa". Gli antifascisti hanno indetto una manifestazione il 10 giugno, in contemporanea con l'evento di Villa Casati.