Buche di Roma assassine, l'appello della madre di una vittima: mai più!

L'appello della mamma di Elena Aubry, uccisa dall'asfalto di Roma: "evidenziamo le buche e le radici con la vernice gialla"

Graziella Viviano e la figlia Elena Aubry

Graziella Viviano e la figlia Elena Aubry

globalist 4 luglio 2018

Con tre euro di bomboletta spray mia figlia sarebbe ancora viva. E' un passaggio della lettera appello che Graziella Viviano ha scritto alla figlia Elena Aubry, la 25enne morta in moto il 6 maggio sulla via Ostiense a Roma. La ragazza è stata uccisa dalle pessime condizioni del manto stradale come ipotizza il pm che sta indagando per omicidio colposo.

Da quel tragico giorno, oltre all'enorme dolore, è iniziata la battaglia di Graziella Viviano affinché simili incidenti non accadano più. Una voglia di reagire e di mobilitare i cittadini a "riprenderci il nostro diritto a non morire su queste strade indegne". I numeri parlano da soli: dall'inizio dell'anno sono già 88 le vittime di incidenti a Roma.
Per questo la mamma di Elena Aubry, con una lettera appello su Facebook, ha deciso di chiedere a tutti una mano e propone di evidenziare le buche con della vernice gialla per evitare altri lutti. Una lettera che è anche una risposta al video postato domenica da Beppe Grillo, che dalla sua auto assicurava di non vedere buche sulle strade di Roma.
"Mia figlia - ha scritto Graziella Viviano - aveva tutto quello che serve a un motociclista per non morire, ma su quella strada c'è tutto quello che può uccidere un motociclista. Siamo condannati a muoverci su queste strade e dobbiamo auto-difenderci. Con tre euro di bomboletta spray mia figlia sarebbe ancora viva".
"Ciao Elena - inizia la lettera - sono mamma, sempre io. Sai, qui comincia a far davvero caldo, si va al mare. Niente più selfie quest'anno assieme, niente più risate, niente più NIENTE !!! Ma non ti sto scrivendo per questo, non voglio pensare a questo, impazzirei... Ho bisogno di te, amore mio. Ho bisogno del tuo aiuto perché qui non sembrano capire. C'è pure chi dice che le buche non ci sono... Sai, si va al mare. Tanti passano sulle strade e... tu sai cosa può succedere se un dosso, una buca "si mette per traverso". Ma, amore mio, noi non dobbiamo permettere che muoiano altre persone. Elena aiutami. Il sistema c'è e funziona. Basta evidenziarle con una semplice bomboletta di vernice gialla. Se solo i nostri amministratori volessero ascoltare... chiedi lassù, che si faccia il miracolo, che qualcuno gli apra le menti e il cuore. Se solo un cuore generoso avesse evidenziato le "tue" buche in quella maledetta strada, adesso tu saresti qui con me e Sofia, andremmo al mare a ridere, a scherzare, a farci ancora tanti "stupidi e inutili" selfie... (ora per me così preziosi)".