Lancio di uova contro Daisy: presi i tre cretinetti razzisti italiani

Usavano la macchina del padre di uno di loro. Si sono giustificati parlando di "goliardia". Ma un'atleta rischia di saltare a causa loro gli europei di Berlino. Imbecilli.

Daisy Osakue

Daisy Osakue

globalist 2 agosto 2018

Li hanno presi. Gli aggressori di Daisy Osakue. Questa mattina i carabinieri di Moncalieri hanno identificato gli autori dell'aggressione, avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 luglio, nei confronti dell'atleta colpita a un occhio da un uovo lanciato da un'auto in corsa. Si tratta di tre ragazzi italiani residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, che hanno utilizzato una Fiat Doblo' intestata al padre di uno di essi. Ai carabinieri hanno raccontato di aver lanciato le uova per "goliardia". Un concetto caro al fascismo quello, appunto, di "goliardia". Ma qui di scherzoso, di irriverente, di divertente non c'è nulla"


Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino, erano state avviate subito dopo le prime dichiarazioni fornite dalla ragazza, che rischia di saltare gli Europei di Berlino.


 


Il veicolo era stato segnalato giorni fa da una donna residente a Moncalieri, che era stata vittima di un analogo lancio di uova, per fortuna senza conseguenze. I carabinieri hanno acquisito i filmati delle videocamere di sorveglianza dei vari negozi  per risalire al numero di targa del veicolo. Questa mattina i militari hanno raggiunto l'abitazione del proprietario dell'auto a Vinovo. La vettura era parcheggiata sotto casa, con evidenti striature di residui di uova sulla fiancata destra. Il proprietario è stato accompagnato in caserma, dove ha spiegato che la vettura è utilizzata anche dal figlio 19enne. Quest'ultimo, alla presenza del suo avvocato, ha ammesso di aver lanciato le di uova, almeno sette in due mesi, fornendo anche i nomi di due amici che in caserma hanno ammesso le loro responsabilità.