Rossi: anche in Toscana è caccia al negro. Solo Di Maio e Salvini tacciono

Dopo la denuncia di Don Biancalani parla il governatore della Toscana: "Cos'altro deve accadere per capire che siamo dentro una pericolosissima spirale di razzismo e violenza?"

Un migrante a lavoro

Un migrante a lavoro

globalist 3 agosto 2018

"Anche in Toscana la caccia al nero. Ma per Salvini e per Di Maio nessun problema di razzismo. Ora ci aspettiamo parole inequivocabili di condanna dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini e dai rappresentanti del governo 5Stelle-Lega". Lo afferma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. "Cos'altro deve accadere per capire che siamo dentro una pericolosissima spirale di razzismo e violenza?", aggiunge il governatore.
"Solidarietà ai ragazzi di Don Massimo Biancalani, alla parrocchia di Vicofaro, a tutte le cittadine e i cittadini della Pistoia democratica, civile e solidale. Il ministro dell'Interno parcheggi sulla spiaggia la moto d'acqua della Polizia di Stato con cui si fa fotografare in gioioso trastullo a Milano Marittima e vada a Pistoia a far sentire la presenza dello Stato, della Repubblica, delle istituzioni. Vada a presiedere il Comitato provinciale per la sicurezza e l'ordine pubblico e garantisca - se ne è capace - la sicurezza che, da quando siede al Viminale, è diminuita per tutti". Lo dichiarano Andrea Maestri e Beatrice Brignone della segreteria di Possibile, denunciando la gravità dell'episodio avvenuto in Toscana."Perche' - aggiungono Maestri e Brignone - le pallottole non sono razziste, sono indifferenti, possono colpire un migrante, possono colpire un bambino che va al Cre estivo, un nonno che lo accompagna, una mamma che va al lavoro, un papà che esce dal supermercato, un lavoratore che torna a casa dopo il turno di notte, tutti. Le pallottole possono colpire tutti. Le pallottole di Pistoia però le hanno sparate dei criminali razzisti. E ora basta"