Addio a Vittoria Valacchi: salvò una famiglia ebrea dallo sterminio nazifascista

Riconosciuta Giusta tra le nazioni. Era nata a Firenze 103 anni fa. Il cordoglio del Comune: "Una figura importante della Resistenza civile, una donna di immenso coraggio"

Vittoria Valacchi con la zia Elena

Vittoria Valacchi con la zia Elena

globalist 6 agosto 2018

E' morta a 103 anni la fiorentina Vittoria Valacchi riconosciuta nel 2013 Giusta tra le nazioni per aver aiutato, insieme a sua zia Elena Cecchini, la famiglia ebrea Salmon (padre, madre e tre figli) a mettersi in salvo dallo sterminio nazifascista. Ne dà notizia il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, esprimendo cordoglio. "Con Vittoria ci lascia una figura importante della resistenza civile, una fiorentina con un immenso coraggio - sottolinea Giachi in una nota -, che ha opposto la luce e la speranza al buio e alla paura della Shoah, salvando una famiglia ebrea dai rastrellamenti nazifascisti". Nel 1943 Vittoria e sua zia ospitarono l'intero nucleo familiare in una casa di loro proprietà a Samprugnano, nome fino al 1963 del comune di Semproniano (Grosseto).


"Firenze è orgogliosa di Vittoria e di quello che ha fatto per mettere in salvo delle vite umane - aggiunge Giachi -. Ha dimostrato un profondo amore per la vita e la libertà. Ha scritto una pagina importante del nostro passato che non deve andare persa, ma che deve essere tramandata alle giovani generazioni affinché la memoria di quanto accaduto resti viva e certi momenti bui non si ripetano più". "In questo momento di profondo dolore per la scomparsa di Vittoria - conclude il vicesindaco di Firenze -, la città si stringe attorno alla sua famiglia, alla quale vanno le condoglianze mie personali, dell'amministrazione comunale e di Firenze tutta".