Inferno nel pisano, fiamme ancora alte sul monte Serra: evacuate 700 persone

Oltre 1.200 ettari di bosco andati in fumo. Chiuse le scuole a Calci e Vicopisano e l'aeroporto di Pisa. La Regione Toscana dichiara lo stato di emergenza

L'incendio sul monte Serra

L'incendio sul monte Serra

globalist 26 settembre 2018

Sono oltre 1.200 gli ettari di bosco andati in fumo per l'incendio divampato dalla sera del 24 settembre sul monte Serra, nel Pisano, e che non è stato ancora domato. Le fiamme infatti sono ancora attive e alimentate dal vento.

Oltre 700 persone sono state sgomberate dalla protezione civile e dai soccorritori nei comuni di Calci e Vicopisano. I Vigili del fuoco sono subito intervenuti con 109 unità via terra e, nonostante il forte vento e la non piena visibilità a causa delle nubi di fumo, 5 Canadair e un elicottero S64 Erickson "Nuvolarossa".
Il rogo sta avanzando, anche se più lentamente rispetto a ieri, e si sta avvicinando verso Vicopisano sempre spinto dal vento che però soffia meno forte. Attualmente le località interessate sono Cucigliaba e Campo dei lupi. Le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute anche per alcune focolai di incendio, nelle zone già interessate, che riguardano principalmente località Tre Colli e la piana di Noce. Al lavoro per le operazioni di spegnimento anche i mezzi aerei. Ad Avane è sempre in corso l'incendio scoppiato ieri sera ma al momento interessa esclusivamente una zona boschiva. Le squadre dei vigili del fuoco sono rimaste tutta la notte sul posto in prossimità delle abitazioni e a controllare l'andamento delle fiamme.
Anche oggi saranno chiuse le scuole di Calci e di Vicopisano e resterà chiuso anche l'aeroporto di Pisa, bloccato dal pomeriggio di ieri, per favorire il lavoro dei mezzi aerei.
Nei territori di Calci e Vicopisano sono stati distrutti dalle fiamme oltre 600 ettari di macchia mediterranea, bosco ceduo, pini marittimi, oliveti e vigne. Qualche casa è stata attaccata dalle fiamme, ci sono auto bruciate. Non ci sono state vittime né feriti. Risultano solo tre intossicati lievi.
Tutti sono convinti che le origini del rogo siano dolose, anche se ancora non c'è stato il tempo per cercare eventuali inneschi. Certo è che le fiamme sono partite in una serata fresca, all'interno del bosco e non da uno dei tanti oliveti, che rendevano questo uno di luoghi speciali per le scampagnate domenicali, dove spesso gli agricoltori bruciano le stoppie.
Il lavoro più grande, insieme allo spegnimento reso difficile dal vento, è stato l'assistenza agli evacuati, circa 700 persone fatte allontanare in piena notte dalle frazioni montane, Montemagno, Oliveto, Noce, Caprile di Sotto, e dalle molte case sparse.
La Regione Toscana ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, il decreto è stato firmato dal presidente Enrico Rossi che ha annunciato lo stanziamento di 200mila euro per coprire le spese dei soccorsi, mentre il ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio in serata a Calci insieme al sottosegretario all'Interno Stefano Candiani e al Capo dei vigili del fuoco Giacchino Giomi, ha assicurato che chiederà al premier Giuseppe Conte di dichiarare lo stato d'emergenza nazionale.
La procura ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di rogo doloso. Ad indagare saranno i carabinieri forestali insieme ai vigili del fuoco. Si lavora - ha spiegato il procuratore di Pisa Alessandro Crini - "all'ipotesi di reato di incendio doloso sulla base di alcuni indizi che ora dovranno essere confermati eventualmente dal lavoro investigativo. Primo fra tutti il fatto che le fiamme si siano sviluppate di notte e in una serata sostanzialmente molto fresca".