Hanno adescato sul web e abusato di due ragazzini: arrestati tre pedofili a Catania

In manette anche lo zio di una delle vittime: sono accusati, in concorso, di violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne e violenza sessuale di gruppo

Un'immagine contro la pedofilia

Un'immagine contro la pedofilia

globalist 17 ottobre 2018

Tre uomini sono stati arrestati dai carabinieri nell'ambito di un'inchiesta della procura di Catania contro la pedofilia. Sono accusati di avere abusato in biblioteca e nella 'scalinata' della Torre Normanna di Paternò, nel catanese, di due ragazzini minorenni, di età inferiore ai 14 anni.

Tra gli arrestati, che hanno 20, 42 e 54 anni, anche lo zio di una delle vittime. I reati ipotizzati nei confronti dei tre indagati, in concorso, sono violenza sessuale aggravata, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne e violenza sessuale di gruppo.
Le indagini dei carabinieri erano state avviate dopo la denuncia della madre di un ragazzino che aveva notato l'adescamento subito dal figlio su Facebook da parte di un adulto, che in passato era stato condannato per violenza sessuale su minorenni commessa nel 1995. I carabinieri, coordinati dal pool specializzato della procura di Catania diretto dall'aggiunto Marisa Scavo, hanno scoperto una chat su WhatsApp, 'gruppo di amici', con adulti e minorenni che si scambiavano messaggi ambigui.
Gli accertamenti hanno allarmato anche i familiari del principale indagato, i quali, consapevoli del precedente penale del congiunto, hanno notato l'atteggiamento di particolare interesse che aveva manifestato nei confronti di un nipote. Parlando con il ragazzino, sono riusciti a farsi confidare che lo zio lo aveva indotto, nei mesi precedenti, ad una pratica sessuale con un amico, che ha anche lui meno di 14 anni.
I minorenni, accompagnati dai familiari, hanno indicato ai carabinieri i luoghi frequentati con i pedofili, partendo dalla Biblioteca comunale di Paternò fino alla cosiddetta 'scalinata', nella zona della Torre Normanna, il piazzale dove, non consenzienti, avevano subito violenza. Su disposizione del Gip i tre sono stati arrestati e condotti nella casa circondariale di Catania.