Sentenza storica: abbiamo scoperto che a Roma esiste una sindaca...

Si chiama Virginia Raggi: le buche ci sono ma non costituiscono reato, la mondezza ha invaso la città ma non costituisce reato, gli autobus vanno a fuoco ma non costituiscono reato…

Virginia Raggi

Virginia Raggi

Giancarlo Governi 10 novembre 2018

Noi italiani dobbiamo molto alla magistratura, a quel corpo dello Stato che vigila sull’applicazione della legge. Spesso è capitato che una legge sbagliata o superata fosse stata corretta dalla Corte Costituzionale che dice: guardate che questa legge fa a pugni con la Costituzione, quindi cambiatela. E il Parlamento la cambia. Un semplice tribunale civile o penale non ha questo potere ma può segnalare la cosa alla Corte.
Oggi un tribunale penale di Roma ha reso un grande servizio ai cittadini romani che da due anni e mezzo si domandavano dell’esistenza di un sindaco uomo, o donna o anche del terzo sesso.
Qualcuno di buona memoria si ricordava di essere andato a votare e di aver eletto qualcuno a primo cittadino, altri di migliore memoria dicevano di aver visto una signora in Campidoglio con la fascia tricolore, ma nessuno era in grado di fornire le prove della sua presenza e finanche della sua esistenza.
I più colti hanno riesumato le cinque prove che San Tommaso, fondatore della filosofia tomistica, applicava all’esistenza di Dio ma, se per l’Essere Supremo funzionavano, per la sindaca di Roma fallivano, venivano vanificate da una logica stringente.
Ci fu anche chi, alla maniera del personaggio manzoniano di Don Ferrante, usò la logica aristotelica per dimostrarne la non esistenza. Tutto ciò che è, esiste sotto forma di sostanza o di accidente, la sindaca non è nessuna delle quattro sostanze (aria, fuoco, terra e acqua) e non è neppure accidente perché non cade sotto i cinque sensi. Ma ci fu chi eccepì dicendo che la sindaca si rivela sotto forma degli…. accidenti che gli mandavano i romani. Insomma un bel rompicapo, che erano due anni e mezzo che non riusciva a risolvere neppure il famoso enigmista Bartezzaghi.
Ed ora finalmente ci è riuscito il tribunale di Roma che ha emesso una sentenza storica: il sindaco c’è, ed è di sesso femminile e se ne conosce persino il nome e cognome (si chiama Virginia Raggi) ma, aggiunge, non costituisce reato.
Romani, mettiamoci l’animo in pace, smettiamola di fare i furbi e di attribuire alla sindaca tutti i mali di Roma: le buche ci sono ma non costituiscono reato, la mondezza ha invaso la città ma non costituisce reato, il traffico è soffocante ma non costituisce reato, gli autobus vanno a fuoco ma non costituiscono reato… sono tutte cose che afferiscono alla eternità perché Roma è o non è eterna? E poi non sono neppure sostanza… rimangono gli accidenti? Sì, rimangono, perlomeno gli accidenti lasciateceli a noi poveri romani….