Confiscato il tesoro del boss della banda della Magliana Diotallevi: c'è anche un attico a Fontana di Trevi

Nel mirino della Finanza i beni immobili, auto, moto, opere d'arte, società e conti bancari per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro

Confiscato il tesoro del boss della banda della Magliana Diotallevi: c'è anche un attico a Fontana di Trevi

Confiscato il tesoro del boss della banda della Magliana Diotallevi: c'è anche un attico a Fontana di Trevi

globalist 6 dicembre 2018

La Guardia di finanza ha confiscato beni per oltre 25 milioni di euro, riconducibili al noto faccendiere romano Ernesto Diotallevi, personaggio ritenuto vicino, fin dagli anni Settanta, agli ambienti criminali dell'estrema destra, nonché elemento di spicco della Banda della Magliana.
Diotallevi sarebbe stato incaricato dal capo-clan, Danilo Abbruciati, detto "er Camaleonte", da un lato, di fungere da trait d'union tra la Banda e il mondo economico-finanziario della Capitale; dall'altro, di curare le relazioni con esponenti di Cosa nostra siciliana, con particolare riferimento al boss palermitano Pippo Calò, capo mandamento di Portanuova e storico "tesoriere" della mafia, presente a Roma sotto falso nome.
L'operazione di oggi costituisce l'epilogo delle indagini patrimoniali, eseguite dagli specialisti del Gico, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, che hanno consentito di documentare come l'indagato, sebbene assolto dalla Corte d'Assise di Roma, nel 1996, nell'ambito del processo alla Banda della Magliana, e da plurime accuse di omicidio (tra le altre quella per la morte del banchiere Roberto Calvi), fosse riuscito ad accumulare ingenti fortune, "nonostante - sostengono gli inquirenti - l'assoluta carenza di fonti di reddito lecite, talora riconducendo la formale titolarita dei beni a compiacenti 'prestanome'".
Nello specifico, il provvedimento di confisca riguarda: quote societarie, capitale sociale e patrimonio aziendale di 8 società, operanti nel settore della compravendita di immobili, della costruzione di imbarcazioni, del commercio di energia elettrica, dei trasporti marittimi e delle holding (tra cui una società liberiana, titolare di una lussuosa villa sull'Isola di Cavallo in Corsica); veicoli; depositi bancari e polizze vita; opere d'arte; 43 unità immobiliari, a Roma, Gradara (PU) e Olbia (SS). Tra gli immobili figurano un'abitazione di assoluto pregio, con vista sulla Fontana di Trevi - di 14 vani e del valore di mercato di circa 4 milioni di euro - e un complesso turistico composto da villette a schiera, fronte mare, a Olbia.