Cittadino marocchino discriminato per gli assegni familiari: vicino Bergamo come Lodi

Il tribunale ha accolto il ricorso dell'uomo: accertato il carattere discriminatorio del comportamento del comune di Palazzago per aver ritenuto incompleta la domanda di assegno per famiglie numerose

Cittadino marocchino discriminato per gli assegni familiari: a Bergamo un caso simile a quello delle mense di Lodi

Cittadino marocchino discriminato per gli assegni familiari: a Bergamo un caso simile a quello delle mense di Lodi

globalist 20 dicembre 2018
Un uomo di origine marocchina discriminato per la richiesta di assegni familiari. Il caso in Lombardia dopo quello delle mense scolastiche a Lodi del settembre scorso.
Il Tribunale di Bergamo ha infatti accolto il ricorso dell'uomo e accertato "il carattere discriminatorio del comportamento" del comune di Palazzago, nel Bergamasco, "per aver ritenuto incompleta la domanda di assegno" per famiglie numerose presentata dal cittadino marocchino, al quale erano state chieste anche "certificazioni o attestazioni rilasciate dalla competente autorità estera relativi al patrimonio".
"Il diniego del comune di Palazzago - ha scritto il giudice del lavoro Monica Bertoncini - fondato sulla incompletezza della domanda per la mancata produzione di 'certificazioni o attestazioni rilasciati dalla competente autorità estera relativi al patrimonio mobiliare o immobiliare' risulta discriminatorio". Il giudice, infatti, ha precisato che l'uomo, che ha tre figli, ha tutti i requisiti per ottenere l'assegno.
Il magistrato ha anche evidenziato "come la procedura di determinazione dell'Isee sia unica, per i cittadini di altra nazionalità, sia Ue che non Ue, ma solo per questi ultimi il comune di Palazzago pretende la produzione di ulteriore documentazione proveniente dalle autorità dei paesi di origine per attestare ciò che già risulta".
Un caso simile a quello del regolamento del comune di Lodi sul servizio mense e scuolabus, che di fatto escludeva i bimbi stranieri, poi dichiarato discriminatorio su ricorso dell'associazione studi giuridici sull'immigrazione e del Naga.
Il giudice di Bergamo ha ordinato "al comune di Palazzago di accogliere la domanda" del cittadino marocchino "a decorrere dal luglio 2018 e di trasmettere all'Inps la relativa comunicazione, con conseguente condanna di quest'ultimo al pagamento, nei confronti" dell'uomo e della sua famiglia "della somma di 1.857,05, oltre interessi legali dal dovuto al saldo".