Quando certa Chiesa paragona la violenza sulle donne al sacrosanto diritto di indossare una minigonna

Da oggi la città San Daniele sarà famosa non solo per i prosciutti ma anche per le minigonne. Il parroco ha dichiarato guerra alla libertà di abbigliamento delle donne.

Il volantino

Il volantino

Claudia Sarritzu 8 gennaio 2019
E' pure giovane don Alberto Zanier, non ha dunque neppure l'attenuante di una età più anziana e dunque più consona alle parole che ha scritto su un volantino distribuito nella sua parrocchia. Ma di sicuro ha una dose molto alta di patriarcato nella sua cultura e visione del mondo, e azzarderei, anche un pizzico di furbizia.
Da oggi la città San Daniele sarà famosa non solo per i prosciutti ma anche per le minigonne. Troppe donne in minigonna in giro per il paese hanno scatenato infatti l'ira di questo parroco. Esibire le cosce come prosciutti è secondo il prete una mancanza di rispetto verso il sacerdote.
Un volantino con scritto: "A San Daniele c’è crisi. Ma a Resia un altro tipo di cosce non conosce ombra di crisi. Suadenti e sinuose cosce femminili che fanno la loro comparsa su esuberanti adolescenti". Il sacerdote infatti giudica ipocrita la società che prima condanna i femminicidi e poi esalta la donna come merce di uso e consumo. 
Si serve dunque della violenza sulle donne per condannare la nostra libertà di costume. Ci ricorda i fondamentalisti islamici così da vicino da far paura. 
Su Facebook i parrocchiani scatenano la polemica. Sul gruppo “Sei di Resia se…” gira il volantino incriminato tra i commenti di chi è indignato e chi invece prende le parti di don Zanier. 
Le frasi che mi spaventano di più sono:
Mancanza di rispetto della donna: Viviamo in una società così ipocrita che da un latto condanna il femminicdio e dall'altra esalta la donna come merce. E la purezza della donna, di una madre, il candore dove è? Certe scene sono da film hard (una minigonna?) sono lesive della dignità della donna stessa (badate bene il passaggio che fa il parroco) che da un lato denuncia le molestie e dall'altro non si accorge di diventare essa stessa merce (quindi ce la cerchiamo?). Poi cita Pio XII (non certo un ledaer della democrazia e delle pari opportunità tra i sessi): Mancanza di rispetto verso gli altri. Mostrare la carne agli altri provoca infatti la sessualità per il parroco (ecco un'altra frase che giustifica le molestie a seconda di come siamo vestite).
Come dice la cara collega e amica Giuliana Sgrena, in un libro bellissimo che vi consiglio, Dio odia le donne le religioni sono le nostre peggiori nemiche. Tutte.