Non ne ha più diritto: la madre di Paola Taverna dovrà lasciare l'alloggio popolare

Il tribunale civile ha repinto il ricorso della signora. La vice-presidente del Senato replica: "L'accanimento contro una donna di 82 anni fa schifo"

Virginia Raggi e Paola Taverna

Virginia Raggi e Paola Taverna

globalist 10 gennaio 2019
La figlia parla di 'accanimento'. E forse non ha tutti i torti. Però è altrettanto vero che chi ha basato le sue fortune politiche sugli strepiti, le urla, le volgarità e ha partecipato a campagnje di denigrazione dell'avversario (compreso rilanciare fake news che giravano nel web contro Laura Boldrini) non può lamentarsi se viene ripagata con la stessa moneta.
Graziella Bartolucci, madre della vicepresidente del Senato del M5s, Paola Taverna, dovrà lasciare la casa popolare in cui vive nel quartiere romano del Quarticciolo, non avendo più diritto a quell'alloggio.
Lo ha stabilito il tribunale civile di Roma.
La donna, 80enne, si era rivolta al tribunale per opporsi all'ordinanza di decadenza pronunciata perché l'amministrazione riteneva che non avesse più i requisiti per abitare in quella casa.
Appena saranno note le motivazioni della sentenza, l'Ater emetterà un'altra ordinanza di sfratto e il sindaco Virginia Raggi dovrà far eseguire lo sgombero.
"L'accanimento contro una donna di 82 anni fa schifo, risponderò a tempo debito", ha commentato la vicepresidente del Senato, intervenuta già a ottobre in difesa della madre. "Credo che mia mamma stia agendo bene e che a 80 anni abbia tutto il diritto di desiderare di morire nella stessa casa nella quale è vissuta", aveva affermato la Taverna, ricordando che la donna vive in quell'appartamento dal 1994.