Magliana: morto l'uomo coinvolto nell'agguato davanti a un asilo

Andrea Gioacchini, il pregiudicato ferito nella sparatoria, è deceduto all'ospedale San Camillo, dove era stato trasportato in condizioni critiche. Dimessa la sua compagnia.

Magliana

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globalist 11 gennaio 2019
Andrea Gioacchini, l'uomo coinvolto nella sparatoria di ieri nei pressi di un asilo in zona Magliana a Roma, è morto.
Era stato trasportato in gravissime condizioni all'ospedale San Camillo. Gioacchini, 34 anni, aveva appena lasciato i figli all'asilo.
L'uomo era stato colpito alla testa ed i medici hanno tentato di bloccare l'emorragia. La sua compagna, rimasta lievemente ferita all'inguine, è stata invece dimessa.
L'uomo era appena risalito in macchina quando è stato affiancato da uno scooter e una persona a volto coperto ha sparato alcuni colpi centrandolo alla testa.
Gioacchini aveva una serie di precedenti dall'usura alla droga. Alcuni anni fa era rimasto coinvolto nella vicenda dell'estorsione ai danni di un imprenditore per la quale venne condannata anche Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore Daniele De Rossi. Per questa vicenda aveva patteggiato il 22 dicembre del 2015 una condanna ad 8 mesi. L'uomo era sottoposto a sorveglianza speciale dalle forze dell'ordine.
"Quando ho saputo cos'era successo ho avuto paura per il mio bambino, che avevo lasciato all'asilo alle 8.15 pochi minuti prima dell'agguato" ha raccontato una mamma, andata a prendere il figlio all'asilo di via Castiglion Fibocchi, alla Magliana. "Dall'asilo non ci hanno chiamato - ha aggiunto la donna -. Poi però sono stata tranquillizzata dalla chat dei genitori. Le altre mamme infatti scrivevano che i bambini non si sono accorti di nulla ed erano regolarmente in classe".
"Indignata per gli spari fuori dall'asilo alla Magliana. Roma ha bisogno di più poliziotti come annunciato dal ministro @matteosalvinimi. Non è più possibile aspettare, serve un numero di forze dell'ordine congruo per la Capitale d'Italia" ha scritto su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
"L'ho incontrato assieme alla compagna cinque minuti prima degli spari. Io stavo andando via e loro erano appena arrivati per lasciare i bambini. Quando ho saputo cos'era successo non riuscivo a crederci". A raccontarlo è stato il papà di uno dei bambini che frequentano l'asilo. "Lo conosco di vista, ci incontriamo praticamente tutti i giorni - ha raccontato il genitore - era una persona gentile e garbata. Mi dispiace molto per quello che è successo. Sono tornato qui a scuola per vedere come stava mio figlio. Per fortuna i bambini non si sono accorti di nulla e sono regolarmente in classe".
"La mia sveglia era suonata da cinque minuti, alle 8,45, quando ho sentito gli spari: prima tre colpi, poi altri due. Subito dopo urla di donne che chiedevano aiuto". E' il racconto di Serena, una ragazza che abita al secondo piano di un palazzo adiacente all'asilo davanti al quale stamattina è stato ferito gravemente a colpi di pistola un 34enne romano. "A quel punto mi sono alzata dal letto per vedere cosa stava succedendo - racconta Serena - e ho visto arrivare le volanti della polizia a sirene spiegate. Abito qui da un anno e mi è sempre sembrata una zona tranquilla. Non pensavo potessero succedere cose del genere".