È morto Folco Portinari, fondatore di Slow Food e grande intellettuale italiano

Lo ha reso noto la famiglia: Portinari era scrittore, saggista, poeta e docente di letteratura italiana all'università di Torino. Aveva 92 anni

Folco Portinari

Folco Portinari

globalist 12 gennaio 2019
Folco Portinari, scrittore, saggista, poeta, docente universitario e fondatore, nel 1987, del presidio Slow Food, è morto ieri a Milano a 92 anni. Lo ha reso noto la famiglia. 
Pioniere della televisione negli anni '50, studioso della letteratura italiana e in particolare di Alessandro Manzoni, Portinari è stato uno dei più grandi intellettuali italiani moderni. 
Docente di storia delle letteratura moderna e contemporanea italiana all'Università di Torino, è stato anche autore di monografie e saggi su autori dell'ottocento e novecento, tra cui Umberto Saba" (Mursia, 1963); "Giuseppe Ungaretti" (Borla, 1967); "Ippolito Nievo" (Silva, 1969); "Le parabole del reale. Romanzi italiani dell'Ottocento" (Einaudi, 1976); "Di Vittorio Alfieri e della tragedia" (Giappichelli, 1976); "Un'idea di realismo" (Guida editore, 1976); "Pari siamo! Io la lingua, egli ha il pugnale: storia del melodramma ottocentesco attraverso i suoi libretti" (Edt Musica, 1981).
Portinari ha collaborato con le principali riviste letterarie, da "Letteratura", al "Ponte", a "Paragone", al "Verri".
Poco più che ventenne, Portinari entrò in Rai negli anni Cinquanta per meriti culturali insieme al gruppo dei cosiddetti "corsari" di Umberto Eco, Enrico Vaime, Piero Angela, Angelo Guglielmi, Gianni Vattimo, Furio Colombo e altri intellettuali lontani dalla lottizzazione politica. Lavorò per la programmazione radiofonica e televisiva della Rai per un trentennio. Grazie alla sua sensibilità per la terra e alla passione per la cucina dei territori, portò in televisione il gastronomo Luigi Veronelli, con i suoi racconti sulla vita e le storie di contadini, allevatori, cuoche e cuochi, autore e presentatore televisivo del primo programma sulla cucina sugli schermi allora in bianco e nero della Rai.