Muore al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo dopo un'attesa interminabile. Aperta un'inchiesta

Eduardo Estatico è morto dopo un'interminabile attesa al pronto soccorso. Il commissario della Asl Napoli dichiara: "Sia fatta chiarezza sulla vicenda". Sequestrata la cartella clinica e disposta l'autopsia.

Ospedale San Paolo

Ospedale San Paolo

globalist 11 febbraio 2019
Nuova vicenda di malasanità a Napoli.
Eduardo Estatico, 72 anni, è morto domenica nell'ospedale San Paolo, nel pronto soccorso del nosocomio di Fuorigrotta. I familiari hanno presentato una denuncia, riferendo che l'uomo ha trascorso diverse ore nel nosocomio per dolori addominali.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche sulla base della denuncia, l'uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti.
Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia. In attesa degli esiti dell'indagine interna, fonti dell'ospedale confermano che tre giorni fa l'uomo era stato portato nel nosocomio, ma era stata indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Domenica poi, affermano le stesse fonti, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente.
Una vicenda che genera nuovi interrogativi sull'efficienza del sistema sanitario e che provoca dolore e amarezza nei familiari di Estatico: "Non chiediamo niente, solo giustizia; denunciamo l'indifferenza che abbiamo trovato in quella azienda, in quell'ospedale" afferma il figlio Salvatore che aggiunge: "Non si può tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi, in qualche modo, arrivi la morte. Non hanno fatto niente per evitarlo".
Accuse gravi. Dice il neo commissario straordinario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva: "Ho chiesto al direttore sanitario del Presidio ospedaliero San Paolo una dettagliata relazione per ricostruire i fatti. Il dottor Ferrara ci sta già lavorando estraendo i dati informatici sia per verificare i tempi di attesa nel contesto di pronto soccorso sia i dati fattuali del percorso clinico-assistenziale".
Dal canto suo, Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità, aggiunge: "Ancora una vicenda sulla quale fare necessariamente chiarezza. Ancora una volta il sequestro della cartella clinica e l'autopsia spiegheranno le ragioni di un decesso e diranno se le tante di ore di attesa e i dolori all'addome avrebbero dovuto richiedere un trattamento diverso. Scovare i responsabili, se ci sono, è sacrosanto. Tempestiva la richiesta di Verdoliva che vuole vederci chiaro. Si diano alla famiglia risposte sull'accaduto. Andare in ospedale non deve essere un terno al Lotto. In questi ultimi mesi sono diverse le morti su cui si sta indagando tra Napoli e provincia. Vengano identificati i responsabili e sanzionati i comportamenti scorretti".