Addio a Lagerfeld, lo stilista che ha fatto la storia della moda

Autore di linee molto personali, fotografo, ha vestito popstar come Madonna, è stato investito anche da polemiche per la magrezza di molte sue modelle

Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld

Desk 19 febbraio 2019
La moda perde uno dei suoi nomi e stilisti più celebri: Karl Otto Lagerfeld. Tedesco di Amburgo, dove era nato nel 1933 (lui aveva sostenuto di essere nato nel 1935) è morto a Neuilly-sur-Seine presso Parigi oggi 19 febbraio. Ha creato linee di moda, è stato fotografo, designer, è stato direttore creativo del proprio marchio, fondato nel 1980, e di case come Fendi e la maison Chanel, che prese a dirigere nel 1983 su richiesta della maison stessa e rilanciò.

Lagerfeld è considerato un creatore di linee estremamente personali che andavano anche contro la mentalità prevalente. Non temeva le polemiche. Ha disegnato scarpe, sneaker, ballerine, ha creato profumi, abiti per donne e uomini, ha avuto tra le modelle la top model Claudia Schiffer, ha disegnato i costumi di scena di pop star come Madonna e Kylie Minogue, è stato fotografo e spesso era lui l'autore degli scatti di moda per le sue campagne pubblicitarie.

Tra i tanti interessi, amava l'architettura contemporanea: era amico di Zaha Hadid, l'autrice del museo Maxxi di Roma alla quale commissionò il Mobile Art Pavilion per Chanel, mentre al giapponese Tadao Andō chiese di disegnare la sua casa-studio a Biarritz, in Francia, e Lagerfeld ha scritto un libro sul progettista.

Stilista che non metteva su piazza la propria vita, sul fronte sentimentale ha riconosciuto in pubblico solo un legame: Jacques de Bascher, a lungo suo compagno. È stato criticato per volere modelle molto magre, troppo per alcuni, e criticò la cantante Adele perché, a suo dire, troppo grassa.