Forza Nuova celebra i cento anni del partito fascista: il prefetto autorizza

La manifestazione nazionale è prevista per il 23 marzo e i sindaci di Prato e provincia hanno scritto a questore e prefetto perché sia bloccato questo scempio

Forza Nuova

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globalist 12 marzo 2019

No al fascismo e noi ai fascisti. Ma di questi tempi la guardia è più bassa che mai e grazie alla complicità del governo reazionario e di un ministro dell'Interno che con i fascisti va a cena insieme i nostalgini di Mussolini, invece di stare in galera, festeggiano.
Così sindaci della provincia di Prato hanno scritto al Prefetto e al Questore per chiedere di non autorizzare la manifestazione nazionale di Forza Nuova prevista per il 23 marzo. La lettera è rivolta agli organi territoriali che, si legge nel testo, devono ''farsi garanti'' affinché ''la legittima affermazione delle proprie idee politiche non si manifesti attraverso iniziative contrarie alla Costituzione italiana, alle leggi e alla Repubblica''.


I primi cittadini, in particolare, chiedono che il corteo ''sia spostato ad altra data, se è vero come sostenuto dagli organizzatori, che l'evento è fatto per altri motivi e non per celebrare il triste anniversario dei cento anni dall'atto di nascita del partito fascista''.
''La manifestazione - prosegue la lettera - è del tutto contraria ai dettami fondamentali della Costituzione, nata dalla Resistenza e ispirata ai principi di libertà, democrazia e giustizia. Riteniamo che tale evento, altresì, si ponga in contrapposizione alla cosiddetta Legge Scelba, che introduce il reato di apologia di fascismo, e alla Legge Mancino, che punisce chi diffonde idee fondate sull'odio razziale o etnico''.

Viene ricordato, inoltre, che il raduno di Forza Nuova arriverebbe nella città ''medaglia di argento al valore militare per il coraggio dimostrato dai suoi cittadini nel respingere le truppe occupanti'': un ''oltraggio'' secondo i sindaci, portato avanti nel ricordo di un ''movimento dichiarato fuori legge, che ha trascinato l'Italia verso le leggi razziali, una vergogna per la storia di questo Paese, e il dramma della Seconda guerra mondiale''.
''La comunità pratese - vanno avanti i sindaci - sarà, sempre, accogliente, solidale e aperta all'integrazione. È inaccettabile che possano svolgersi sul nostro territorio eventi che si richiamano all'odio, all'intolleranza e alla violenza''. Per questo ''sostengono in modo convinto la netta opposizione del sindaco Matteo Biffoni alla manifestazione e - concludono i sindaci - chiedono formalmente che l'evento venga non autorizzato''.