Cresce il figlio della moglie avuto con un quattordicenne. Parla il padre adottivo

Trentacinquenne sposata con un figlio di 7 anni, partorisce bambino avuto da un quattordicenne. Il marito accetta il tradimento e cresce il neonato come fosse suo figlio naturale. La donna è indagata per violenza sessuale

Cresce il figlio della moglie avuto con un quattordicenne. Parla il padre adottivo

Cresce il figlio della moglie avuto con un quattordicenne. Parla il padre adottivo

globalist 13 marzo 2019
Una donna di trentacinque anni, infermiera di professione e insegnante, ha tradito il marito con il figlio quattordicenne di una sua amica.
Dal rapporto clandestino è nato un bambino che il marito della donna riconosce come figlio e decide di crescere come fosse suo. 
La coppia di Prato sposata ha già un bambino di sette anni e ha accolto il nuovo nato con gioia. 
Il marito si occupa del bambino, che oggi ha 5 mesi, dalla nascita, mentre lei è indagata per violenza sessuale. 
L'uomo rilascia le sue dichiarazioni a La Stampa, alla quale fornisce le sue spiegazioni: "È mio figlio, nonostante quello che ci sta capitando. Non cambierò la nostra vita, voglio che resti con noi e con suo fratello".
Il Dna ha confermato che non vi è un legame di parentela tra l'uomo e il neonato. 
Vista la posizione dell'uomo, si rischia adesso la contesa dell'affidamento del piccolo, nonostante sia improbabile che possa rimanere nell'attuale nucleo familiare.
Lui, scrive La Stampa, prima ancora che si scatenasse il terremoto giudiziario e mediatico, era a conoscenza del tradimento della moglie.

"I miei e mio marito - scriveva infatti su Whatsapp al ragazzo nel gennaio di quest'anno dopo aver partorito - sanno già tutto, puoi dire ciò che vuoi..."

Secondo quanto emerge, potrebbe entrare a far parte dell'inchiesta la versione del marito della donna il quale ha riconosciuto legalmente come proprio il bambino nato (la coppia ha anche un figlio di 7 anni).
La querela è stata presentata dalla madre del 15enne preoccupata per averlo visto incostante, distratto e inquieto fino a confessarle di essere divenuto padre.
La difesa dell'insegnante 35enne di Prato chiederà alla procura di interrogare in modalità protetta il 15enne la cui famiglia l'ha denunciata per atti sessuali sul figlio.
Spiega l'avvocato Mattia Alfano, difensore, che "si tratta di normale procedura quando c'è un minore coinvolto.
Se così verrà deciso, il 15enne affronterebbe un'udienza a porte chiuse, in camera di consiglio davanti al gip e il suo racconto sarà prova valida per un processo futuro.