Apologia di fascismo: condannato anche in appello il sindaco di Affile

Ercole Viri e due assessori del comune di Affile in provincia di Roma avevano costruito nel 2012 un mausoleo dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani

Il mausoleo dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani

Il mausoleo dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani

globalist 14 marzo 2019
In un'Italia in cui spesso i fascisti rimangono impuniti, appare quanto mai inaspettato un provvedimento per apologia del fascismo.

Notizia del giorno è la condanna in secondo grado dalla Corte d'Appello per apologia del fascismo contro Ercole Viri, sindaco di Affile. Nel 2012 ha fatto costruire un sacrario per il gerarca Rodolfo Graziani e l'Anpi si è da subito battuta per ottenere la demolizione del monumento.

Confermata dunque anche in appello la condanna ad otto mesi per il sindaco e sei mesi per i due assessori coinvolti Giampiero Frosoni e Lorenzo Peperoni, più un risarcimento di 8000 euro per l'Anpi.

Ai tempi la Procura di Tivoli chiese due anni per Viri e un anno e sette mesi per Frosoni e Peperoni. Inoltre il pm voleva la confisca del sacrario.

Risulta necessaria una condanna per apologia del fascismo in tempi in cui si sta minimizzando il problema dilagante di un'ideologia che sembra appartenere al passato, ma che al contrario fa parte del nostro presente molto più di quello che molti non vogliono riconoscere. Si è evoluta, come qualsiasi virus.

L'Anpi si dichiara soddisfatta: “Sono felice per questa notizia. Il fascismo è un crimine contro l’umanità e l’Italia, la sua Costituzione, le sue Istituzioni democratiche lo rifiutano con forza. Con la sentenza sono state anche confermate le statuizioni civili tra le quali la condanna al risarcimento di 8.000 euro in favore dell’associazione nazionale”.