Assume un ragazzo africano e riceve insulti, ma fuori dal ristorante scrive:"se sei razzista, non entrare"

Succede a Rimini, alla locanda Malatesta a Montescudo. Il gestore: "ho dovuto farlo, il razzismo è inaccettabile"

Il cartello fuori dal ristorante

Il cartello fuori dal ristorante

globalist 14 marzo 2019

Riccardo Lanzafame, da due anni gestore della locanda Malatesta a Montescudo una frazione di Rimini, ha appeso fuori dal ristorante un cartello: "In questo locale abbiamo assunto un ragazzino africano, se sei razzista non entrare".
L'iniziativa è nata da una serie di insulri razzisti che proprio il giovane aiutocuoco, un ragazzo di 20 anni originario del Gambia. "C'è stato chi ha scritto che potevo fare a meno di assumere un africano. Domenica scorsa sono partite le telefonate: mi ordinavano pizze e poi non le venivano a prendere. Dovevo mettere quel cartello, è una questione di dignità, non si può attaccare un ragazzo di colore. È razzismo, e per me è inaccetabile". 
Il giovane era stato assunto da poco, con le referenze della scuola alberghiera che frequentava, per aiutare in cucina. "Tanti quando cerco personale, anche italiani, mi dicono di no, rifiutano perché preferiscono la disoccupazione", spiega Riccardo Lanzafame. "Lui è un ragazzo bravissimo, sa fare le pizze. Quando gli ho detto dei commenti si è messo a piangere, non voleva più venire a lavorare, l'abbiamo convinto a restare. Perché questo razzismo? Mi hanno detto: hai un africano? Io non vengo più. Le persone devono farsi un esame di coscienza".