Gino Strada sui lager libici: distinguerli tra legali e illegali come fa Salvini è una stupidaggine

Il fondatore di Emergency: "In Libia non c’è un governo, la guardia costiera libica è una accozzaglia di bande armate che fanno quello che vogliono"

Gino Strada

Gino Strada

globalist 14 marzo 2019
Gino Strada è andato direttamente sul punto: nei centri di detenzione libica non c’è “nessuna considerazione per la vita umana. Ci sono persone che dovrebbero essere processati dal tribunale internazionale de l’Aia.
Ma da noi chi ha il potere mediatico può negare qualsiasi cosa.
Fare come ha fatto Salvini una distinzione tra centri di detenzione governativi e illegali è stupidaggine.
In Libia non c’è un governo, la guardia costiera libica è una accozzaglia di bande armate che fanno quello che vogliono
Anche Auschwitz era un centro governativo, non era illegale.
I rapporti dell’Onu sono chiari, Sio parla di crimini e atrocità. Ci sono stati processi. La corte d’assise di Milano condanna un somalo all’ergastolo per i crimini commessi.
Le cose sono documentate, si sanno.
Poi una proposta: “Consideriamo le 650 mila persone detenute in Libia. Che vita fanno, che violenze subiscono, che torture subiscono. Poi se li vedono sui gommoni si parla di invasione anche se non è vero.
Da noi possono anche morire, basta che lo facciano lontano dai nostri occhi.
La situazione in Libia è uguale a tutte le altre situazioni accadute quando si scegli la guerra. La Siria, l’Iraq, l’Afghanista,
Nessun politico vede al di là della guerra. Sul campo etico stiamo indietro. Chi dice che non ci si deve ammazzare tra di noi è preso come un cretino".