La rivista dei gesuiti: "Difendere la persona umana in questo clima di xenofobia e disprezzo"

Su Civiltà Cattolica un saggio dello statunitense Drew Christiansen: "Crescono autocrati e tiranni e vengono negati i diritti umani universali"

Migranti -immagine d'archivio

Migranti -immagine d'archivio

globalist 14 marzo 2019

In un mondo xenofobo e pieno di razzisti, c'è da dire che la Chiesa sta facendo molto per combattere culturalmente (e spiritualmente per chi crede) la cultura dell'odio e il trionfo degli egoismi.
"La sfida fondamentale che la Chiesa dovrà sostenere sarà quella di difendere la dignità della persona umana e l'integrità del creato in un clima di sciovinismo, xenofobia e disprezzo per l'altro".


Parole del gesuita statunitense Drew Christiansen in un articolo nell'ultimo numero della Civiltà cattolica dedicato al crescente "ordine mondiale illiberale".
"Una volta che il Concilio Vaticano II, seguendo le direttive di Giovanni XXIII nella Pacem in terris, ha superato l'antimodernismo, la Chiesa è divenuta uno dei principali promotori dei valori associati all'ordinamento liberale, difendendo i diritti umani, sostenendo la democrazia, favorendo uno sviluppo socioeconomico equo e assumendo l'iniziativa sia nel dialogo ecumenico sia in quello interreligioso", si legge sul quindicinale diretto da padre Antonio Spadaro e stampato con l'imprimatur della Segreteria di Stato vaticana.
"Oggi - prosegue il Gesuita statunitense - c'è da chiedersi: che cosa diventeranno la dottrina sociale e il ministero pastorale della Chiesa di fronte a una politica mondiale illiberale in cui crescono autocrati e tiranni, vengono calpestati e negati i diritti umani universali, la ricchezza economica diventa sempre più iniqua, i trattati non vengono rispettati e lo Stato di diritto è ignorato, i rifugiati e i migranti economici diventano un sottoproletariato apolide, la religione viene invocata per scopi nazionalistici e le esigenze essenziali della giustizia vengono disprezzate?".