Magistratura Democratica: preoccupante autorizzare una manifestazione fascista

Il 23 marzo Forza Nuova in corteo ufficialmente contro l'immigrazione, in realtà per celebrare i 100 anni dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento diventati poi partito fascista

Fasci di combattimento

Fasci di combattimento

globalist 21 marzo 2019

La verità è una: questo governo reazionario alimenta l’odio verso i migranti e gli stranieri e coccola e protegge i fascisti e tutte le espressioni di fascismo, razzismo e xenofobia. E’ una verità politica sulla quale è inutile girarci intorno.
Ma qualcuno prova ancora a ricordare
"La Costituzione italiana tutela i diritti di manifestazione del pensiero, di associazione e di riunione come principi fondamentali dell'ordinamento e individua nel principio di rappresentatività democratica la fonte di legittimazione dei poteri dello Stato: è in questa legittimazione, prima che nella sanzione, che trovano la loro forza le norme. Per questo motivo desta preoccupazione la scelta del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico di Prato di autorizzare la manifestazione indetta da Forza Nuova per la giornata del 23 marzo nel malinteso intento di garantire proprio quei diritti e la sicurezza pubblica".

Lo afferma in una nota la segreteria di Magistratura Democratica Toscana.
"E' infatti evidente che, con la scelta della data del 23 marzo  e la presenza sul manifesto che indice il corteo del logo ''100'', gli organizzatori hanno voluto collegare senza fraintendimenti l'evento alla commemorazione dei centenario dalla fondazione dei Fasci italiani di combattimento -  formazione politica nata  a Milano proprio il 23 marzo 2019 e poi trasformata nel 1921 nel partito nazionale fascista -  così tenendo una condotta tesa, attraverso la sua esaltazione, alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, vietata dalla XII norma transitoria della Costituzione  e dalla Legge n. 645 20 giugno 1952 - continua la nota di Md - I principi fondanti la democrazia Costituzionale, nata dalla lotta di liberazione dall'occupazione nazifascista e dalla messa al bando del partito fascista non possono trovare tutela nelle forme di propaganda che si richiama ai valori di quel partito, né le istituzioni dello Stato, che sulla Costituzione si sono impegnate a esercitare il loro pubblico potere, possono ignorarlo limitandosi ad una valutazione tecnica sulla capacità di garantire la sicurezza pubblica".


"Condividendo l'appello firmato da associazioni, istituzioni locali e Curia", Magistratura Democratica Toscana aderisce alla mobilitazione indetta da Anpi, Libera, Cgil, Cisl e Uil, Arci e altre sigle per sabato 23 marzo.