Verona, cortei e flash mob per contrastare il Congresso delle Famiglie

A pochi giorni dal congresso la Cgil l'adesione al corteo nazionale di Non una di Meno mentre attivisti lgbt stanno organizzando flash mob e contromanifestazioni

Verona

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globalist 27 marzo 2019
Il Congresso di Verona è alle porte e con l'avvicinarsi del 29 si intensificano le iniziative delle associazioni femministe ed lgbt per contrastare l'oscurantismo e i temi retrogradi che saranno trattati a Palazzo della Gran Guardia. 
Sabato 30 marzo alle 14 partirà da piazza XXV aprile a Verona il corteo di Non Una di Meno cui ha aderito Cgil nazionale che manifesterà a difesa dei diritti delle donne, del mondo Lgbt e delle famiglie arcobaleno, in contrasto con il Congresso mondiale delle famiglie, in programma a Verona dal 29 al 31 marzo.
"Il nostro slogan 'La libertà delle donne libera tutti', vuole riaffermare che esiste una società migliore che vede nella autodeterminazione e nella tutela delle differenze un valore per la nostra società e la democrazia", spiega la Cgil del Veneto.
"Per noi lo sviluppo di un Paese passa per il riconoscimento di una politica economica e sociale che favorisce l'occupazione delle donne, che combatte differenziale salariale, che aiuta il superamento delle discriminazioni. Una società inclusiva, libera e laica rappresenta il presente che vogliamo ed il futuro che vogliamo dare ai nostri giovani".
Per questo "saremo una piazza colorata e festosa assieme alle tante associazioni che in questi anni hanno contrastato qualsiasi forma di arretramento nei diritti e libertà conquistate dalle donne e dagli uomini di questo Paese".
Nel frattempo questa mattina, davanti a Palazzo della Gran Guardia, un gruppo di attivisti del Circolo Pink ha organizzato un flash nob per protestare contro il Congresso. Vestiti con tute e armati di bombolette spray, i manifestanti hanno affermato: "Disinfestiamo la città. Da venerdì a domenica Verona sarà infestata da pericolosi germi infettivi, noi ci rifiutiamo di respirare quest'aria. Verona è malata da molti anni, infiltrata dal radicalismo di destra e dall'oscurantismo. Questo governo, con il supporto delle associazioni pro vita e dei gruppi di estrema destra, sta sistematicamente colpendo gli organi della democrazia del nostro Paese: i diritti civili sono solo il primo obiettivo. Donne, gay, lesbiche, trans, migranti, chi non si adegua alla morale del tradizionalismo cristiano". Sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri, che hanno identificato i manifestanti.