"Vi prego, non separateci": il disperato video delle famiglie sull'Alan Kurdi

La Ong Sea Eye ha diffuso un appello delle famiglie a bordo della nave che Salvini vorrebbe separare: "le famiglie devono restare unite"

Un frame del video

Un frame del video

globalist 6 aprile 2019
"Siamo una famiglia, le famiglie devono essere lasciate unite. Vi prego, non separateci".
Entrambe le famiglie di migranti a bordo dell'Alan Kurdi, ricattate da Matteo Salvini ("scendano solo le madri coi figli") rivolgono questo appello alle istituzioni, diffuso dal canale twitter della Ong tedesca Sea Eye, pregando affinché si rimanga umani. 
Non c'è ragione per cui queste due famiglie, sei persone in tutto, debbano essere separate. Farlo equivarrebbe solo a una pura cattiveria, una prepotenza del forte contro il debole che deve sottostare a regole assurde per il piacere sadico di chi governa. Le famiglie separate non si potrebbero riunire per chissà quanto tempo ed è davvero incredibile che, dopo essere andato a riempirsi la bocca di famiglia al Congresso di Verona, ora davanti a una famiglia vera, reale (non di plastica, come quel disgustoso feto) ma soprattutto viva e unita, la proposta sia quella di smembrarla.