La mafia spara nelle strade, ma per Salvini l'unico problema sono i migranti

Singolare l’atteggiamento del vicepresidente-ministro dell’Interno totalmente assorbito dalla Flat tax e dall”ossessione” migranti, povere persone in balia del mare e dei capricci dei governi.

Agguato della malavita

Agguato della malavita

Nuccio Fava 13 aprile 2019

Un risveglio terribile con l’esecuzione di mafia di mattina come nel giorno della civetta di Leonardo Sciascia. Ma tutto è diverso. E’ il centro di Milano non un paese dell'interno della Sicilia assolata e senza speranza, con questioni di corna che si intrecciano con vendite di vigneti e affari mediocri per la compravendita di lupini e legumi. Questa di Milano è criminalità d’alto bordo con radicati legami al sud ma ormai insediata stabilmente in tutto il nord.


L’assassino di Sciascia spara con la lupara nascosto dietro un muro e in fuga a piedi. I due killer milanesi invece nascosti da enormi caschi a bordo di una potente moto con  
calma e sicurezza si avvicinano allo sportello dell’automobile e scaricano le due pistole automatiche sul viso del guidatore senza scampo.


La vittima non ha documenti, deve avere accompagnato i figli a scuola , facile preda per un tranquillo agguato criminale. Pare ci fosse di mezzo un giro non indifferente di droga , partite e conti non regolati che richiedono maniere forti e brutali fino alla morte per essere efficaci e rendere chiaro ad altri pretendenti che in quel campo non si scherza e ci va di mezzo la stessa esistenza.


E’ Il dramma brutale della nuova criminalità rappresentato con realismo da cinema e televisione anche se la vita reale avrebbe diritto  ad essere diversa. Specie, quanto a contrasto da parte dello Stato che appare se non impotente (che sarebbe superficiale sostenerlo) non all’altezza della gravità e profondità della sfida. Che tocca in modo sconvolgente fasce sempre più vaste di gioventù con famiglia, scuola, parrocchie e associazionismo vari, impreparati e-o impotenti . 
Singolare l’atteggiamento del vicepresidente-ministro dell’Interno totalmente assorbito dalla Flat tax e dall”ossessione” migranti, povere persone in balia del mare e dei capricci dei governi. Che non appaiono del resto granché interessati alle bufale del def. Lo esaltano invece con fede incrollabile, Salvini e Di Maio, mentre le autorità europee e mondiali ammoniscono che le cose non stanno così e che l’intero Paese corre rischi adesso gravi.