Domenica delle Palme, allegoria del falso cristianesimo dei sovranisti xenofobi

Quelli che si presentano come i più strenui difensori della cristianità sono i primi a calpestare il Vangelo e a tradire le parole di Cristo.

Militia Christi

Militia Christi

globalist 14 aprile 2019
Salvini ha detto che nessuno si può azzardare a dire o Cristo o la Lega perché nessuno ha l’esclusiva dei cristiani o dei cattolici.
A parte che i cattolici hanno il Papa, le chiese ortodosse i patriarchi, i protestanti i sinodi o le tavole, o le federazioni, gli anglicani l’arcivescovo di Canterbury (e ovviamente il re o la regina d’Inghilterra) ancora non risulta che gli estremisti di destra possano dare la linea alla chiesa cattolica e in generale alle diverse confessioni cristiane.
Ma il fatto che Salvini lo abbia detto proprio nel giorno della domenica delle Palme è significativo. Perché raccontano le sacre scritture che il popolo che in questo giorno aveva osannato Gesù, dopo solo una settimana, quando Pilato chiese l’opinione della folla, fece crocifiggire il Cristo salvando Barabba.
Ipocrisia, opportunismo, doppia morale, seguire il vento.
Ognuno la chiami come vuole.
Ma è ben curioso che oltre duemila anni dopo lo stesso popolo che si è auto-proclamato difensore della cristianità, dei presepi, delle tradizioni, che si è eretto paladino del contrasto all’Islam, del crocifisso nelle classi e della famiglia vada tranquillamente in chiesa a prendersi il ramoscello d’ulivo, per poi dimenticare gli insegnamenti di Cristo e spargere il veleno dell’intolleranza, della discriminazione, del razzismo, disprezzare i poveri e sognare la legge del taglione.
Si chiamano sovranisti, tradizionalisti, difensori della cristianità. Nel migliore caso sono ipocriti. E nel peggiore…