Il legale della Mare Jonio: "Chi salva vite umane va ringraziato non indagato"

L'avvocato Fabio Lanfranca, legale di Casarini e Marrone, indagati per favoreggiamento per l'imigrazione clandestina: hanno avuto una atteggiamento corretto sotto il profilo etico e penale

I migranti su Nave Jonio della Ong Mediterranea

I migranti su Nave Jonio della Ong Mediterranea

globalist 18 aprile 2019
La polemica va avanti da tempo, ossia da quando Salvini e M5s hanno iniziato per scopi elettorali a criminalizzare le Ong che salvavano vite umane trasformando l’umanità in un reato.
"Luca Casarini e il comandante della nave Mare Jonio Pietro Marrone hanno salvato vite umane e per questo andrebbero ringraziati. Hanno avuto una atteggiamento corretto sia sotto il profilo etico e morale che penale".
A dirlo è l'avvocato Fabio Lanfranca, legale di Casarini e Marrone, indagati per favoreggiamento per l'imigrazione clandestina, dopo avere presentato alla stampa, con Alessandra Sciurba di Mediterranea il video, un documento esclusivo sulle comunicazioni tra l'Italia e la guardia costiera libica". "Sono le registrazioni di alcune telefonate intercorse tra il 18 e il 19 marzo, tra il comando generale delle capitanerie di porto - sala operativa - di Roma una nave militare italiana, di stanza a Tripoli, impegnata nella missione bilaterale tra Italia e Libia denominata 'Nauras' (supporto logistico e manutentivo), e la cosiddetta 'guardia costiera libica', dice Sciurba.
"Abbiamo in corso una indagine presso la Procura di Agrigento nei confronti del capo missione della mare Jonio e del comandante della nave Pietro Marrone - dice l'avvocato Fabio Lanfranca - una indagine per fatti molto gravi perché le ipotesi prevedono pene severissime. Siamo in presenza di fatti delicati: "Abbiamo il dovere di cercare tutti gli elementi che possono servire a dimostrare la loro estraneità alle accuse contestate".
"Casarini e Marrone hanno salvate tante vite e hanno guadagnato una indagine penale - dice -quello che vogliamo è che cò che è accaduto venga raccontato. A nostro giudizio, l'esito anche di queste investigazioni difensive dimostra che Luca Casarini e Pietro Marrone non sono delinquenti ma sono persone a cui bisognerebbe dire grazie".