Nuove regole sul divorzio: stop al mantenimento a vita se l’ex va a convivere

Le nuove regole sono in attesa di essere varate dalla Commissione Giustizia: sono una conseguenza dell'eliminazione del concetto di 'tenore di vita'

assegno divorzile

assegno divorzile

globalist 4 maggio 2019
Una delle nuove regole più importanti per quel che riguarda la regolamentazione dei divorzi e il calcolo dell'assegno di mantenimento è l'eliminazione del criterio di 'tenore di vita' acquisito durante il matrimonio, già più volte messo in discussione dalla Cassazione. Inoltre, secondo le nuove regole che sono in attesa di essere varate dalla Commissione Giustizia della Camera, quando l'ex va a convivere con un nuovo partner o si sposa, il sussidio viene interrotto. 
Come ricostruisce "Il Messaggero", secondo la proposta di legge portata avanti dalla democratica Morani, in sostituzione del "tenore di vita" il giudice dovrà tener conto di altri parametri per stabilire la consistenza dell'assegno: la durata del matrimonio, il contributo fornito dai coniugi "alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio comune", l'età e la salute dei due, "la ridotta capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive", il contributo per figli minori, disabili o non indipendenti a livello economico.
Anche la durata dell'assegno subirà modifiche: il mantenimento del coniuge potrebbe essere solo temporaneo quando il giudice ravvisi "ragioni contingenti o superabili".
In ogni caso, il metro di valutazione che viene consigliato sarà quello delle "condizioni personali ed economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi a seguito della fine del matrimonio".