Aveva definito 'sfregio' il comizio di Salvini: minacce di morte alla segretaria della Cgil

Maria Giorgini ha duramente criticato l'uso improprio del balcone da parte del ministro. E sono arrivati i fascisti: "Cgil dovete morire"

Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil di Forlì

Maria Giorgini, segretaria generale della Cgil di Forlì

globalist 5 maggio 2019

L’altro giorno, mentre Salvini scimmiottava un’adunata fascista utilizzando abusivamente il balcone del comune, la Cgil aveva commentato sdegnata: "Matteo Salvini non doveva usare il terrazzo del Municipio di Forlì". Uno sfregio alla città e alla Piazza  intitolata alla memoria di Aurelio Saffi che custodisce il sacrario ai caduti per la libertà a memoria dei 465 giovani partigiani morti per restituire la Democrazia e la libertà alla nostra città e al nostro paese."
Una nota dura firmata da Maria Giorgini che è segretario generale della Cgil a Forlì.


E poco dopo - puntuali - sono arrivate le minacce di morte da parte dei soliti fascisti: "Cgil dovete morire. Siete la rovina della gente. Vergognatevi zecche rosse. Crepate”, scritto nei commenti sulla pagine Facebook.
Per quanto molti cerchino di minimizzare la reale minaccia dei ‘leoni da tastiera’ è altrettanto vero che un clima di odio così generalizzato può sempre spingere qualche fanatico ad andare oltre. E sarebbe un grave errore sottovalutare.
Il comunicato della Cgil
“Cgil dovete morire. Siete la rovina della gente. Vergognatevi zecche rosse Crepate”. Questo il commento di un cyberbullo alla dura presa di posizione della Cgil di Forlì sull’utilizzo da parte di Matteo Salvini del Balcone di Piazza Saffi da cui arringava la folla Benito Mussolini nel ventennio fascista.
 Un attacco vergognoso dove il linguaggio dell’odio è il nuovo manganello mediatico. Una minaccia agli oltre 32.000 iscritti alla Cgil di Forlì e ai 6 milioni di iscritti alla Cgil, oltre che un chiaro segnale di incitazione all’odio e alla violenza, e non è pensabile minimizzare il tutto indicando che si tratta di gente che non sa cosa scrive.
 Gli spazi social non possono essere zona franca della Costituzione e della Democrazia, per questo la Cgil di Forlì ha già segnalato alla piattaforma social nella quale sono avvenuti i commenti “Facebook”  chiedendo di bloccare il profilo della persona e si sta procedendo alla denuncia alla polizia postale e alle autorità competenti.
 Ma tutto ciò non è casuale, l’incitazione allo scontro sociale che il capo politico della Lega, nonché Ministro degli Interni, ha promosso inveendo dal Balcone di Piazza Saffi contro le cittadine e i cittadini che pacificamente manifestavano la contrarietà alle politiche oscurantiste di quella forza politica, scatena la “galassia web dell’ultradestra”, gli “squadristi della tastiera” e sdogana i peggiori comportamenti .
 Per un paese democratico questo è inaccettabile , la Cgil di Forlì è e resterà sempre antifascista e si batterà sempre per la democrazia nei luoghi di lavoro e nelle città. 
La solidarietà di Maurizio Landini

A Maria Giorgini è subito arrivata la solidarietà del segretario generale della Cgil Maurizio Landini e quella del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.
Solidarietà anche dalla Filcams Cgil di Bologna, che ha espresso "sdegno e preoccupazione per le gravi affermazioni" rivolte alla segretaria della Cgil. "A Maria va tutta la nostra solidarietà certi, conoscendola, che non saranno certo le farneticazioni di questo soggetto ad intimorirla".
Anche  la Filcams Cgil Roma Lazio ha espresso solidarietà: "Ci auguriamo che questo "signore" venga denunciato. Vergogna".


E infatti è intenzione della Cgil di rivolgersi alla polizia postale perché l’autore della minaccia possa essere identificato e denunciato.