Napoli, è morto il tabaccaio aggredito da un richiedente asilo

L'uomo era stato preso a pugni da un uomo nigeriano lo scorso 9 giugno. Ora l'aggressore è stato arrestato ed è accusato di omicidio preterintezionale

Ulderico Esposito

Ulderico Esposito

globalist 4 luglio 2019
Lo scorso 9 giugno un tabaccaio di 52 anni di Napoli è stato preso a pugni da un uomo nigeriano richiedente asilo nella stazione Chiaiano della metropolitana. Oggi l'uomo, Ulderico Esposito, è morto nell'ospedale dove era ricoverato. 
L'aggressore è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di aggressione e lesioni gravi, reato destinato ora a trasformarsi in omicidio preterintenzionale. 
Il pm della Procura di Napoli ha disposto l'esame autoptico sulla salma di Esposito che dal coma farmacologico indotto subito dopo il ricovero al Cardarelli era purtroppo passato al coma. Nelle ultime ore è sopraggiunta la morte. L'immigrato venne bloccato, anche grazie all'aiuto delle guardie giurate, subito dopo l'aggressione. A ricondurre le responsabilità dell'accaduto su di lui furono le indagini del Commissariato Scampia di Napoli, diretto dal primo dirigente Bruno Mandanto, che ha competenza anche su Chiaiano.