La Lega vuole dedicare una via al Podestà fascista che segnalò gli ebrei ai nazisti

Ufficialmente gli estremisti di destra vogliono ricordare Alberto Airoldi uomo di cultura. Ma si tratta dell'ennesima opera di revisionismo storico. Accade a Erba.

Alberto Airoldi, podestà fascista di Erba

Alberto Airoldi, podestà fascista di Erba

globalist 13 luglio 2019
La solita provocazione di un partito, la Lega, che in maniera sempre più evidente strizza l’occhio al fascismo e in alcuni casi, addirittura, ha inserito i fascisti di CasaPound all’interno delle sue liste.
Ora i seguaci di Salvini vogliono dedicare una strada a un podestà fascista che partecipò alla Repubblica Sociale Italiana e collaborò con i nazisti nella persecuzione degli ebrei.
Una notizia drammatica a Erba, in provincia di Como. La Lega e gli alleati di centrodestra hanno preparato una mozione che presenteranno in consiglio comunale lunedì 15.
La Lega vuole dedicare la via ad Alberto Airoldi, che nel 1923 contribuì a fondare il teatro Licinium di Erba, animò la rivista Brianza e si affermò come poeta brianzolo. Un personaggio della cultura locale di cui si vuole dimenticare forse le scelte compiute negli anni della persecuzione degli ebrei.
“Il podestà Alberto Airoldi amava Erba e i suoi concittadini che ha sempre tutelato e difeso”, sono state le parole di Eugenio Zoffili, deputato leghista e consigliere comunale.
«Per la Lega – ha spiegato il parlamentare – non ci sono dubbi: è doveroso dedicargli una piazza della nostra città, ma anche organizzare incontri culturali e iniziative nelle nostre scuole per farlo conoscere ai nostri ragazzi. Chi a sinistra è contrario perché era fascista, o chi tentenna e fa il democristiano manca di rispetto a Erba che ricorda la sua storia per crescere forte nel futuro con l’esempio di persone come Alberto Airoldi di cui siamo tutti orgogliosi”.
Tutto vero? Mica tanto
Nel 1939 il podestà Airoldi scrisse un opuscolo per elencare le famiglie ebraiche del territorio comasco fuori dai confini del comune di sua competenza. In questo modo aiutò chi arrivò dopo di lui, i nazisti, nei rastrellamenti: approvò le leggi razziali e diede un ulteriore aiuto ai tedeschi indicando le famiglie ebraiche del territorio.
"In un certo senso Airoldi aiutò chi venne dopo di lui, i nazisti, nei rastrellamenti. Molte di quelle famiglie avevano lasciato Milano per oltrepassare il confine comasco verso la Svizzera. Lui non solo approvò le leggi razziali, ma diede un ulteriore aiuto ai nazisti indicando le famiglie ebraiche del territorio - ha detto a Radio Popolare Manuel Guzzon dell’Anpi di Como - C’è un ulteriore particolare che risuona particolarmente inopportuno. La via che cambierà di nome dovrebbe essere un tratto di via Crotto Rosa, la stessa dove al civico 5 aveva vissuto per un periodo un componente della famiglia Usiglio, una delle famiglie ebraiche di Erba segnalate da Airoldi".
La manifestazione - A Erba è stata organizzata una manifestazione di protesta. Si terrà lunedì 15 luglio alle ore 20 fuori dal consiglio comunale. Presenti anche Cgil, Cisl e Uil, il Pd, Rifondazione, Sinistra italiana e una ventina di associazioni. "Non è sufficiente esibire meriti culturali per cancellare una macchia indelebile come la complicità attiva nel regime fascista; persino Hermann Goering, numero due del nazismo, aveva meriti culturali ed era uno dei più grandi collezionisti d’arte, ma nessuno in Germania si sognerebbe mai di intitolargli una via", ha detto l’Anpi.