Decreto sicurezza bis, piovono le critiche: "Abbassa il grado d'umanità in Italia"

Le associazioni e i gruppi che si occupano di solidarietà e legalità contrari: "Criminalizzano chi aiuta e viola le convenzioni internazionali"

Migranti assistiti dalla Caritas

Migranti assistiti dalla Caritas

"Il decreto sicurezza bis, approvato alla Camera con il ricorso alla fiducia, conferma una visione esclusivamente securitaria ed emergenziale dell'immigrazione da parte del Governo e pone una serie di questioni di merito e di contenuti". Sono le Acli nazionali a commentare l'approvazione del decreto sicurezza bis, evidenziando gli aspetti negativi di tale provvedimento.


"In primo luogo, piuttosto che fare la lotta alle vere cause dell'immigrazione, si criminalizza la solidarietà e quei mondi impegnati a salvare vite umane - affermano le Acli -. Non meno rilevanti i dubbi in ordine al rispetto delle norme di diritto internazionale ed europeo che, temiamo, possano provocare rilievi nelle sedi opportune". "Inoltre - continua la nota -, nei 18 articoli del decreto, come già chiarito da molti giuristi, sono presenti tratti di incostituzionalità, primo fra tutti la scelta di normare materie differenti (dal salvataggio in mare alle multe negli stadi fino alle Universiadi di Napoli)". Dal punto di vista politico e del merito, per le Acli "non si comprende poi l'uso della decretazione d'urgenza se posta in relazione al numero di migranti sbarcati in Italia in questi anni assolutamente minore rispetto a quello degli anni precedenti. Un ulteriore problema è il conflitto di competenze tra ministeri che, a parer nostro, non può essere risolto con una delega, seppure condizionata". "La nostra preoccupazione - conclude - è che in una fase in cui ci sarebbe bisogno di politiche strutturali di accoglienza, decise di comune accordo con l'Unione Europea, ancora una volta l'Italia preferisca trincerarsi dietro forme di respingimento preventivo, dimenticando la centralità delle vite umane".
 Anche Libera è intervenuta sull'approvazione del decreto sicurezza bis, affermando: "E' una vergogna, un decreto che abbassa ulteriormente il grado di umanità nel nostro paese. Un provvedimento dove vengono inseriti interventi in ambiti del tutto disomogenei, accomunando i temi dell'immigrazione a quelli della sicurezza, dell'ordine pubblico e del contrasto alla criminalita' organizzata".


"I contenuti del decreto - afferma Libera - evidenziano scelte politiche ingiuste e che criminalizzano le azioni di chi si occupa di soccorso di vite umane in mare, prevedendo pesanti sanzioni pecuniarie ed il sequestro delle navi. Lo stesso Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati aveva rilevato che il decreto si pone in contrasto con il principio di non respingimento previsto dalle Convenzioni internazionali". "Forte preoccupazione destano, inoltre, gli interventi previsti - senza i presupposti d'urgenza - su alcune norme del codice penale e di procedura penale, in particolare, aumentando a dismisura la repressione di alcuni reati contro i pubblici ufficiali durante le manifestazioni".


Per Libera, "il 'decreto sicurezza bis', al pari del primo decreto non fornisce reali e concrete risposte alle vere emergenze nel nostro Paese - come lo sono sempre piu' le mafie ed i fenomeni di corruzione e malaffare - evidenziate nell'ultima relazione della Direzione investigativa antimafia e nelle recenti inchieste giudiziarie. Una politica che ha a cuore il bene comune ritiene invece urgenti e irrinunciabili le politiche per l'inclusione sociale, per il diritto all'abitare, alle accoglienze, al lavoro giusto. Per queste ragioni, facciamo un appello ai Senatori di non votare il testo approvato dalla Camera e ci mobiliteremo contro questo nuovo attacco ai principi democratici e l'ennesima emorragia di umanita'".