Il sindaco di Stazzema: "Basta nazionalismi, uniti contro chi semina odio"

Dopo 75 anni dal massacro nazi-fascista di 560 persone inermi, tra cui 130 bambini nella frazione di Sant'Anna il sindaco lancia monito contro il nuovo estremismo di destra

I sindaci delle città martiri del nazi-fascismo

I sindaci delle città martiri del nazi-fascismo

globalist 12 agosto 2019

Parole che dovrebbero essere ascoltate con attenzione: "Stanno rinvigorendo i nazionalismi e c'è un pericoloso clima d'odio di fronte al quale non si può più rimanere in silenzio. E' necessario reagire: si allarghi il coro contro nazionalismi e contro violenza e discriminazione nei confronti del 'diverso', perpetrata anche attraverso i social".
Così il sindaco di Stazzema Maurizio Verona nel giorno in cui si ricordano le vittime della strage nazista a Sant'Anna.


Dopo 75 anni dal massacro di 560 persone inermi, tra cui 130 bambini, "Sant'Anna lavora ogni giorno per costruire la pace", ha sottolineato il sindaco Verona che condivide "in pieno" le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella espresse oggi ("chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che intolleranza, ostilità, violenza ripropongono", ha detto il capo dello Stato).
"Quest'anno, alla presenza del ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, si è svolta - spiega il sindaco - una celebrazione importante: erano presenti anche un sindaco di una città tedesca e un altro di un città greca" tra le tante persone che hanno invaso Sant'Anna di Stazzema. L'evento ha avuto così un respiro internazionale. Anche grazie a un'opera dall'alto valore simbolico. E' stato, infatti, srotolato il 'tappeto del mondo', costruito con riquadri di staffa colorata provenienti da ogni parte del mondo e cucite delle donne del luogo.


Secondo il sindaco di Stazzema sta a significare l'incrocio e la tessitura di culture diverse. "Contro chi oggi cerca di dividere e seminare odio, noi abbiamo scelto di unire le tante culture del mondo. E' un simbolo di pace", conclude Verona.