Pizzarotti sfida il decreto sicurezza: iscrizione all'anagrafe per i richiedenti asilo

Il sindaco di Parma segue la scia di Bologna e Firenze dove il tribunale aveva ordinato al comune l'immediata iscrizione dei rifugiati nel registro dei residenti.

Federico Pizzarotti

Federico Pizzarotti

globalist 10 settembre 2019
Una sfida a una delle norme assurde del decreto sicurezza. Con la differenza che adesso al Viminale non c’è Salvini. E il ministro dell’Interno farà ricorso?
Il comune di Parma è pronto a concedere la residenza anagrafica ai richiedenti asilo che ne faranno richiesta.
E' scritto nero su bianco su una direttiva inviata agli uffici comunali del settore Servizi al cittadino dal sindaco di Parma, Federico Pizzarotti.
In base al recente decreto Sicurezza, il permesso di soggiorno per richiesta di asilo non costituisce titolo per l'iscrizione anagrafica ma, anche a Parma, così come a Bologna e Firenze il tribunale aveva ordinato al comune l'immediata iscrizione di un cittadino (a Bologna di due) nel registro dei residenti.
Per il sindaco Pizzarotti, che invierà il provvedimento al prefetto per le sue osservazioni, "continuare a denegare l'iscrizione al registro della popolazione residente per i richiedenti di protezione internazionale esporrebbe l'ente ai costi che potrebbero derivare da ricorsi contro tali decisioni", col rischio di possibili richieste risarcitorie.