Sergio Palumbo, recidivo e libero di violentare un'altra donna: fu condannato ma non scontò mai la pena

Il 26enne nel 2018 aveva violentato una prostituta. Fu condannato, ma non scontò mai la pena

Sergio Palumbo

Sergio Palumbo

globalist 10 settembre 2019

L’uomo che ha violentato più volte una giovane donna nel ragusano dopo averla adescata con una scusa mentre si trovava nella sua auto è un recidivo. Come scrive il quotidiano Il Messaggero, Sergio Palumbo, questo il nome del 26enne fermato grazie alla testimonianza della vittima e alle immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso, aveva infatti già commesso violenze sessuali nel 2018, quando era stato condannato per stupro e rapina.


Come riporta il Corriere della Sera, Palumbo era stato condannato in primo grado a due anni e sei mesi di carcere nel maggio del 2018. Una pena che il giovane non ha mai scontato, come sottolinea il vicequestore Antonino Ciavola, che ha incastrato Palumbo dopo aver incrociato le sequenze di immagini riprese dalle telecamere di servizio. “Palumbo era rimasto in cella quattro giorni, passando dagli arresti domiciliari all’obbligo di dimora” ha spiegato il vicequestore. 


Il Corriere della sera riporta la testimonianza dell’ultima vittima di Palumbo:



“Uno strazio che non finiva mai. Mi sono sentita protagonista di un film horror con un bruto che si era presentato con la faccia di un uomo preoccupato per la sua donna, bisognoso di aiuto...costretta perfino ad ascoltarlo quando s’è messo a lamentarsi parlando della moglie che non lo capisce, di una lite avuta quella stessa sera...”