La Lega (a scoppio ritardato) attacca Chef Rubio: "Diffama le forze dell'ordine"

Il senatore William De Vecchis contro Gabriele Rubini che aveva notato come ci fosse stata tolleranza verso i saluti romani da parte della polizia

Fascisti a Roma

Fascisti a Roma

globalist 12 settembre 2019

Ci hanno pensato un paio di giorni o, visto che la Bestia ha il fiatone, lo hanno saputo in ritardo.
Poi dalla nostra estrema destra è arrivato l’ennesimo attacco contro Gabriele Rubini, che evidentemente è finito nella lista nera (o magari rossa, chissà visto che loro sono amici dei fascisti) dei fascio-sovranisti.
Ed ecco il proclama che contiene molte inesattezze e facendo passare per diffamazioni quelle che sono state semplici e veritiere considerazioni: ”Ancora una volta, chef Rubio non fa notizia per il suo mestiere di intrattenitore televisivo o per performance culinarie, ma per le sue dichiarazioni sconsiderate. Dopo aver attaccato ripetutamente Salvini e istigato alla violenza contro i sovranisti, le sue parole contro l’operato della Polizia e delle Forze dell`Ordine sono inaccettabili, offensive verso chi indossa una divisa per prestare servizio per il proprio Paese e verso tutti gli italiani".



Parole di William De Vecchis, senatore della Lega, commentando un tweet di chef Rubio a proposito della manifestazione di FdI e Lega contro il governo Conte2, lunedì a Roma, in cui Chef Rubio criticava le forze dell'ordine.
"Si possono avere idee politiche differenti, ma gli insulti e i commenti diffamatori non si possono tollerare: desidero esprimere solidarietà e vicinanza alle Forze dell`Ordine e di Polizia. Chef Rubio rifletta prima di twittare, chieda scusa e porti rispetto a chi lavora tutti i giorni per servire lo Stato e garantire la sicurezza di tutti noi, compresa la sua", conclude De Vecchis.
Parole incomprensibili, quelle di De Vecchis. Gabriele Rubini aveva fatto solo notare che in altre occasioni la polizia ha caricato e manganellato i manifestanti.
E la seconda - aggiungiamo noi - che il fascismo non è un’opinione ma è un reato. E non risulta che sia stato fatto qualcosa per impedire ai fascisti di provocare la democrazia italiana ricordando le gesta di un dittatore sanguinario e criminale,.
Che aveva detto Chef Rubio?
Allora: i fasci odiano le forze dell’ordine e le chiamano guardie, i politici si servono delle forze dell’ordine e li chiamano servi. Io rispetto chi lavora, faccio osservare che sono stati fatti saluti romani e che in altre situazioni si è randellato, e sarei lo stronzo? Bene