Memorandum Italia-Libia, Conte dubbioso sul rinnovo e Leu approva: "Nuovo approccio"

Il premier: "Contenere i flussi migratori ma tutelando i diritti delle persone". Palazzotto: "serve un cambiamento radicale"

Migranti detenuti in Libia

Migranti detenuti in Libia

globalist 18 ottobre 2019
Troppe violazioni documentate dei diritti umani. La sicurezza sì, controllare il flusso dei i migranti anche. Ma non al prezzo che è stato pagato in questi anni, con migranti torturati, donne stuprate e un mercato degli schiavi.
E' in scadenza il memorandum d'intesa fra l'Italia e la Libia, e il governo dovrà decidere se rinnovarlo; "Ci siederemo al tavolo con gli altri nel governo e valuteremo, secondo due direttrici: la prima è che dobbiamo contenere i flussi migratori, ce lo chiede l'opinione pubblica; la seconda è che questo deve avvenire con la massima tutela per i diritti delle persone, dei migranti che cadono nelle mani dei trafficanti criminali". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, durante la sua conferenza stampa al termine del Consiglio europeo oggi a Bruxelles.
Nei suoi incontri con i dirigenti dell'Onu, ha aggiunto il premier, ha sempre "raccomandato una maggiore presenza del personale delle loro agenzie per garantire migliori condizioni nel trattamento di queste persone", ha concluso.
Leu approva
“Mi pare che nelle parole del Presidente del Consiglio ci sia la consapevolezza che serve un cambiamento radicale nella gestione delle migrazioni. Sospendere gli accordi con la Libia è l’unico modo per cambiare prospettiva. “
Lo afferma Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana-Leu commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio.
”Non si può governare il fenomeno migratorio - conclude il parlamentare di Leu in commissione esteri di Montecitorio- sacrificando il rispetto per la vita e per i diritti umani".