Tenta di sgozzare la compagna: aveva già ucciso la fidanzata

Safi Mohammed stava scontando la pena per omicidio, ma nei permessi per lavoro aveva conosciuto un'altra donna

Ambulanza

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globalist 19 ottobre 2019
Il 9 giugno del 2008 Safi Mohammed, un uomo tunisino all'epoca di 26 anni, ha ucciso a Bergamo Alessandra Mainolfi, sua fidanzata. Si era autodenunciato, chiamando la polizia dicendo di aver 'ucciso il suo amore'. Era stato condannato a 12 anni di reclusione e stava scontando la pena nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino, dove usufruiva di un permesso per lavoro: era infatti impiegato in un bistrot, ma aveva l'obbligo di rientrare alle 2. 
Negli ultimi sei mesi, Safi ha conosciuto una donna, una torinese di 44 anni (Safi ne ha ora 36) nel corso dei suoi permessi. I due avevano iniziato una relazione, ma la donna con una ricerca su internet aveva scoperto il passato dell'uomo. Tenta di lasciarlo, ma Safi non ci sta.
La scorsa notte, nel quartiere Barriera di Milano a Torino, i due salgono sul tram 4 per andare a casa della donna. Una volta scesi, l'uomo l'ha gettata a terra e ha tentato di sgozzarla con una bottiglia di vetro. Il tutto davanti ai passanti, che sono intertvenuti chiedendo aiuto. L'uomo ha tentato di scappare, ma in via Leini la polizia è riuscita a circondarlo e a catturarlo.