Arrestato un clan di contrabbandieri: 5 prendevano il reddito di cittadinanza

I dodici arrestati erano già noti alle forze dell'ordine. Tutti gli arresti sono avvenuti nell'area tra Salerno e Napoli

Le sigarette contrabbandate

Le sigarette contrabbandate

globalist 21 ottobre 2019
Si dichiaravano nullafacenti e percepivano il reddito di cittadinanza, ma in realtà erano una banda di contrabbandieri di sigarette, sgominata dal comando provinciale della Guardia di Finanza. Dodici le persone coinvolte, tra loro anche cinque persone, dell'area dell'Agro Nocerino-Sarnese. 
Questa mattina, con oltre 50 militari, su disposizione della locale Dda, i militari hanno eseguito nelle province di Salerno e Napoli un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei 12 indagati gravemente indiziati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri provenienti in larga parte dei paesi dell'Est Europa, soprattutto dall'Ucraina, e in misura minore dalla Cina.
I finanzieri della compagnia di Scafati hanno notificato provvedimenti restrittivi in carcere nei confronti di nove indagati; per due soggetti sono scattati i domiciliari e per un altro il divieto di dimora. Tra gli indagati, anche cinque persone - due donne e tre uomini tra i 50 e i 60 anni - che percepivano il reddito di cittadinanza avendo dichiarato di non percepire alcun reddito, in quanto senza occupazione. I soggetti erano ben noti alle forze dell'ordine con precedenti di polizia, compresi associazione a delinquere per stampo mafioso o rapina a mano armata.
L'indagine è partita in seguito ad attività di controllo allo svincolo stradale di Sarno. I finanzieri hanno notato che i soggetti fermati e ai quali veniva sequestrata la merce erano quasi sempre gli stessi: scoperta una rete che faceva capo a personaggi legati quasi tutti da vincoli di parentela o persone affini. Raramente, infatti, si rivolgevano a soggetti esterni. Ruoli centrali ricoperti da alcune donne che si occupavano della distribuzione e recuperavano crediti. In alcuni casi, quando i carichi erano importanti, gli indagati parlavano in codice (le Marlboro rosse diventavano "conigli rossi"), ma il più delle volte si esprimevano liberamente. Sequestrati circa 30 chili di tabacchi lavorati esteri. La Finanza ha calcolato che l'organizzazione ha movimentato e commercializzato tra il giugno e il settembre 2018 oltre tre tonnellate di sigarette per un volume d'affari illecito stimato in oltre 500mila euro.