Il sindaco antifascista di Colle Val d'Elsa: "Condanniamo questo clima di odio e razzismo"

Il consiglio comunale del borgo senese dove operava la cellula fascista che ipotizzava di far saltare la moschea ha approvato all'unanimità un ordine del giorno di condanna per l'eversione.

Cellula nazi.fascista a Colle Val d'Elsa

Cellula nazi.fascista a Colle Val d'Elsa

globalist 13 novembre 2019
Una città con un sindaco dichiaratamente antifascista e che ha una politica tutta incentrata al dialogo, all’accoglienza e all’anti-razzismo.
Così il Consiglio comunale di Colle di Val d'Elsa (Siena ha approvato all'unanimità un ordine del giorno con cui si stigmatizza "quanto emerso dalle indagini sull'eversione di matrice di estrema destra che avrebbe avuto tra i suoi obiettivi anche la moschea di Colle di Val d'Elsa".
Il sindaco, la giunta e tutto il consiglio comunale hanno voluto affermare "con forza la distanza da ogni forma di terrorismo, odio e violenza, ribadendo e promuovendo i valori fondati sulla multiculturalità e della pacifica convivenza".
"Esprimo il mio più profondo sconcerto per quanto accaduto - ha detto il sindaco Alessandro Donati - Abbiamo appreso che uno dei potenziali obiettivi degli estremisti era anche la moschea di Colle di Val d'Elsa. Condanniamo fermamente sia l'intenzione che sarebbe andata a toccare direttamente il nostro territorio ma più in generale questo clima di odio, di razzismo e intolleranza che si respira ormai tutti i giorni. Credo che occorra da parte di tutti un passo indietro e di tenere alta la guardia per fermare questa onda che sta montando sempre di più. Oggi per noi è una giornata particolare, ci ritenevamo un territorio felice, libero da questi fenomeni e invece ci ritroviamo feriti e molto preoccupati. Un ringraziamento alle forze dell'ordine per il grande lavoro svolto nell'ottica della sicurezza e del presidio del territorio".