Salvini: "Le Sardine non mi hanno chiesto scusa"; aspettiamo che lui lo faccia con la 'zingaraccia'

La lista di persone con cui Salvini dovrebbe scusarsi è infinita, ma lui si offende se una (su oltre 20mila persone) una volta ha scritto un post contro di lui.

Salvini

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Giuseppe Cassarà 18 novembre 2019
Sono settemila le 'Sardine' di Piazza Grande a Modena questa sera: settemila persone che non hanno intenzione di consegnare Modena e l'Emilia Romagna nelle mani della Lega. Che Salvini fosse irritato dalle 'Sardine' è stato evidente fin da subito: il silenzio su tutti i canali della Lega, twittaroli di professione, ha fatto sospettare che nel dipartimento social del Capitano, dove vive la 'Bestia' di Morisi, quel giorno c'era da tremare. 
Non era prevista una cosa così: non era previsto che 15mila persone (insieme alle 7mila di oggi), senza nessuna organizzazione pregressa, basandosi soltanto sul passaparola, senza una leadership politica ma sfruttando la forza dei social network riuscissero a umiliare il convegno del PalaDozza di Salvini. 
Alcuni fan del Capitano ci avevano provato a demitizzare la Piazza di Bologna. È girata una bufala per qualche ora, una notizia che sosteneva che le foto della Piazza gremita fossero in realtà prese da una manifestazione di anni fa. Ovviamente non c'era nulla di più facile da smentire, ma sicuramente Salvini ha apprezzato questo tentativo nato probabilmente nel sottobosco di hacker e troll al soldo della Lega. Un tentativo nato dal fatto che una cosa così non se l'aspettava nessuno. 
Ma ora è passata quasi una settimana, e la Bestia ha avuto tempo di studiare il nemico: scandagliando i social di una delle due organizzatrici del flash mob di Modena, Samar Zaoui, si scopre che lo scorso 11 maggio ha postato una foto di Salvini al contrario accompagnata da questa frase: "Pregate voi, che Dio vi ascolta... Avremmo bisogno di un giustiziere sociale, di quelli che compaiono nella storia, che dopo aver ucciso vengono marcati come anarchici...". 
La reazione immediata è chiara: le democratice 'sardine' voglio la testa di Salvini, sono loro gli spacciatori di violenza. E addirittura, Salvini pretende le scuse: "Non ho ancora ricevuto le scuse di nessuno. Lascio a chi guarda il commento su qualcuno che manifesta contro Salvini 'fascista' e 'razzista' e risponde con Salvini a testa in giù". 
Il punto è che ci sono un sacco di persone che attendono le scuse di Matteo Salvini. Le attende da tempo immemore Ilaria Cucchi, per esempio; le attende la comunità rom per quel 'zingaraccia' che Salvini ha scritto su twitter; le attendono le centinaia di migliaia di migranti che sono stati buttati in mezzo a una strada per colpa dei decreti sicurezza. 
Senza contare tutte le persone insultate e dileggiate dai rappresentanti della Lega in questi anni: le attende, per esempio, Laura Boldrini che è stata paragonata a una bambola gonfiabile e che è costantentemente al centro di fake news diffuse da membri della Lega, da ultimo quella della sindaca di Monfalcone. Le attende Cecile Kyenge, cui è stato dato dell'orango. Le attende Mario Balotelli, contro cui Salvini sembra avere un livore personale. 
Le attendono Mimmo Lucano, Liliana Segre, Pietro Bartolo, Carola Rackete; le attende lo street artist TvBoy, che si vede costantemente censurati i suoi murale quando sono critici verso Salvini; le attende la comunità omosessuale italiana per il vergognoso 'Congresso della Famiglia'. 
Aspettano le scuse anche Lilli Gruber, Gad Lerner, Fabio Fazio, Corrado Formigli, Sigfrido Ranucci e tutti i giornalisti messi alla berlina da Salvini e compagnia in tutti questi mesi e anni. 
La lista sarebbe veramente infinita, ed è meglio fermarsi qui. Se Salvini è così famelico di scuse, cominci a fare il buon esempio. Potrebbe andare a chiarire il suo rapporto con Savoini in Parlamento, tanto per dirne una.