La donna al vertice dei neonazisti nascondeva le svastiche dietro l'armadio

Ha 48 anni, risiede a Curtarolo (Padova), fa l'impiegata, è moglie e madre. Poi conduceva una vita segreta, fatta di chat neonaziste, raduni a Lisbona e svastiche nell'armadio

Cimeli neonazisti

Cimeli neonazisti

globalist 28 novembre 2019
Residente a Curtarolo (Padova), 48 anni, impiegata, madre di famiglia. E attivista nazifascista. Questo ritratto molto tradizionale si tinge di nero quando si viene a scoprire che la donna è indagata nell'ambito dell'inchiesta della Digos 'Ombre Nere', che oggi ha portato alla luce l'esistenza di un movimento nazifascista, dichiaratamente xenofobo, razzista e antisemita, denominato 'Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori'. 
Il marito ha dichiarato di non essere a conoscenze delle simpatie naziste della moglie, che però a quanto sembra aveva una posizione al vertice nell'organizzazione e aveva anche partecipato al raduno internazionale neofascista a Lisbona. Chattava con gli altri membri su VContact, il Facebook russo, proprio per evitare di essere tracciata dalla polizia europea e italiana. La polizia stamane le ha sequestrato volantini, striscioni, materiale inneggiante Hitler, bandiere con svastiche e insulti a Emanuele Fiano. Tutto era nascosto dietro ad un armadio.