Gabrielli sull'antisemitismo: "Le espressioni di odio non sono esercizio del libero pensiero"

Il capo della Polizia: "Questo paese ha pagato un prezzo di sangue per scelte di morte e i cittadini debbono introitare una assoluta avversione per tutto quello che è discriminatorio"

Franco Gabrielli

Franco Gabrielli

globalist 4 dicembre 2019
La libertà d'espressione non significa apologia di reato, non significa apologia di fascismo, apologia di nazismo, ordiare, insultare e minacciare.
Concetto elementari che però non sono ben chiati a tutti, sicuramente alla destra che non ha votato a favore della commissione Segre.
"Le espressioni di odio non si possono ascrivere all'esercizio di un libero pensiero perché questo paese ha pagato un prezzo di sangue per scelte di morte e i cittadini debbono introitare una assoluta avversione per tutto quello che è discriminatorio e può rieditare stagioni che dobbiamo tenere molto lontane".
Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli intervistato dal direttore dell'Espresso Marco Damilano rispondendo a una domanda sui reati di odio e sull'antisemitismo, nell'ambito della 18esima edizione della Fiera nazionale dell'editoria "Più libri, più liberi" alla Nuvola di Fuksas, dove la Polizia di Stato è presente con lo stand di Poliziamoderna.