I sovranisti spieghino: ma chi è che vi impedisce di fare il presepe e festeggiare il Natale?

Salvini scrive 'abbasso chi si vergogna delle nostre tradizioni' e la Meloni difende il presepe a spada tratta. Ma da chi? Nessuna risposta

Salvini statuina del Presepe

Salvini statuina del Presepe

Giuseppe Cassarà 7 dicembre 2019

È dicembre. Anzi, di più: è la vigilia dell’Immacolata, 8 dicembre, giorno in cui - da tradizione - si fa il presepe, si addobba l’albero, si entra insomma ufficialmente nel periodo natalizio. E sebbene certe vetrine sono a festa già da metà di agosto, Salvini ha scelto questo giorno per ricordare la bellezza delle nostre tradizioni e scrivere ‘abbasso chi si vergogna’.


Quella del presepe è la sceneggiata preferita dalla destra: dalla Meloni a Daniela Santanché, che ci mostra un video mentre prepara la mangiatoia con il bue e l’asinello, ogni dicembre, puntuale come le tasse e la morte, inizia questa corsa alla difesa della tradizione del presepe, contro chi vuole distruggerla o denigrarla.


Ma la domanda è: chi sono questi infedeli che minacciano la sacra capanna di Betlemme?


Stiamo ai fatti: forse mai come quest’anno non c’è stata nessuna polemica sul presepe. Anzi: addirittura il tanto vituperato Papa Francesco, l’amico degli immigrati, il blasfemo che addirittura osa parlare di solidarietà verso i poveri, ha scritto una lettera sull’importanza della tradizione del presepe, auspicando che venisse mostrato nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri.


Da sinistra tutto tace: impegnati a leccarsi le ferite dell’Umbria e preparandosi alla dura battaglia per l’Emilia-Romagna, nessuno ha davvero tempo da perdere con il Natale. Se hanno fatto il presepe, se lo sono tenuti per loro, e nessuno si sognerebbe mai, in questo momento, di dire qualcosa contro la Sacra Famiglia.


Per quanto riguarda le scuole, ci aveva provato Giorgia Meloni a diffondere la notizia che un istituto stava vietando la recita di Natale, episodio rivelatosi poi falso. Ci sono state le solite polemichette su quelle scuole che hanno deciso di fare un presepe a tema migranti, ma il presepe comunque c’è, nessuno può negarlo.


Abbiamo avuto notizia di immigrati o estremisti islamici che hanno esposto cartelli contro il Natale? Una banda di facinorosi dei centri sociali ha dato fuoco agli alberi di Natale in giro per l’Italia? Roberto Saviano e Carola Rackete stanno lanciando una campagna per gettare i presepi degli italiani in mare per solidarietà con i migranti annegati? Non ci risulta.


E allora, qual è il problema? Dove sono questi nemici del Natale? Chi sta impedendo, fisicamente, agli italiani di festeggiare la nascita di Gesù, di rispettare le nostre tradizioni?


Nessuno. Anzi, da domani milioni e milioni di italiani faranno l’albero, addobberanno casa, metteranno su un disco di canzoni di Natale e faranno il presepe da mettere sul comò e saranno felici di farlo. A destra come a sinistra. Il Natale non è di Matteo Salvini, non è dei sovranisti, non è della destra. Il Natale è di tutti, non un mezzuccio da campagna elettorale.